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e la Chiesa Madre 1618, mentre da visitare il
Museo della vita e del lavoro contadino.
discorso a parte meritano le Cave di Cusa, a
poco più di tre Km. a Sud-Ovest dal paese. Si
tratta delle cave di tufo da cui si estraeva il
materiale per la costruzione dei templi di
Selinunte. Resti dei grandi tamburi cilindrici
delle colonne sono ancora oggi giacenti in mezzo
alle cave, quasi come se qualcuno le avesse
lasciato lì per tornare poi a riprenderli.
Mozia
(Mothia) - Marsala
Mozia,
quaranta ettari di storia sospesi sul mare che,
insieme all'Isola Longa, a quella di S. Maria e
della Schola, formano le isole dello Stagnone,
la più grande laguna della Sicilia, annoverata
tra le "zone umide" più importanti d'Europa.
Insediamento Fenicio - Punico tra i più
importanto del Mediterraneo, l'Isola divenne un
sito strategico per la sua vicinanza alla
potente Cartagine. Mozia, la cui fondazione
storicamente collocata intorno al VIII sec. a.C.,
torna alla luce soltanto a seguito degli scavi
condotti ad opera di Giuseppe Withaker, ricco
mercante il quale nel 1875 iniziò sull'isola una
prima campagna di scavi, rinvenendo numerosi
reperti Fenici, oggi conservati nella Villa
Withaker, sull'isola, divenuta Museo. Tra essi,
il Giovinetto di Mozia del V sec. a.C., una
scoperta archeologiche più rilevante degli
ultimi anni esposto nella grande Mostra sui
Fenici tenutasi a Venezia e la maschera,
grottesca e arcigna, dell'uomo ridente.
Sul lato
Sud dell'Isola si apre l'insediamento
artificiale del Cothon, bacino rettangolare di
piccole dimensioni, un porto, o forse un bacino
di carenaggio. Vicino al Museo si trovano i
resti di un edificio, la Casa dei Mosaici, con
pavimentazioni raffiguranti animali reali e
immaginari. Uno dei luoghi più soggestivi è il
Tophet, insieme di stele scolpite in pietra dove
si offrivano sacrifici sull'altare a Tanit, dea
della vita e della morte, del mare e della
fecondità.
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Trapani
L'antica
Drepanon si protende verso il Mediterraneo con
la sua forma di falce alla cui estrema punta si
erge maestosa la Torre di Ligny, torre di
avvistamento edificata nel 1761, oggi sede del
Museo di Preistoria. Il mare, la più adatta
chiave di lettura per conoscere Trapani è ancora
oggi fonte di vita con l'attività della pesca ed
è stato in passato fonte di ricchezza con la
pesca del corallo. Una bellissima collezione di
opere in corallo viene conservata nel Museo
Pepoli sito nell'antico Convento dei Carmelitani
adiacente il Santuario dell'Annunziata, dove è
possibile ammirare la statua marmorea della
madonna di Trapani risalente al XIV sec. Tra i
monumenti principali il Palazzo della Giudecca,
il Palazzo Cavarretta, il Palazzo Riccio di San
Gioacchino, la Chiesa e il Collegio dei Gesuiti,
La Cattedrale di San Lorenzo (al cui interno è
conservato una Crocifissione attribuita al
pittore fiammingo Van Dyck), la Chiesa di Santa
Maria del Gesù (che accoglie una Madonna con
bambino di Andrea della Robbia).
Sempre nel
Centro storico, la Chiesa del Purgatorio con la
facciata progettata dall'Architetto G. B. Amico,
dove sono custoditi i venti Gruppi Sacri dei
Misteri di Trapani che ogni anno, il Venerdì
Santo rinnovano la passione di Gesù Cristo in
una imponente processione che percorre, per 24
ore consecutive, le strade del Centro Storico.
Sul versante mare, insiste il Castello della
Colombaia. Caratteristiche del trapanese sono le
Saline e la coltivazione del sale che hanno
originato la "Via del Sale" con i suoi tanti
mulini, cinque dei quali recentemente
restaurati, i cumuli di sale ricoperti di tegole
di terracotta ed il Museo del Sale a Nubia nel
territorio di Paceco.
Il tutto ha originato le
Riserve delle Saline di Trapani e Paceco e dello
Stagnone di Marsala, nelle cui basse e tiepide
acque si può osservare una varietà di uccelli
acquatici (anitre selvatiche, aironi), e in
primavera una incredibile sfolgorante fioritura
che addobba come festoni multicolori le terre
che affiorano.
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Grotte
di Scurati - Custonaci
Situato
su di una collina rocciosa a trecento metri sul
livello del mare, il paese è al centro di un
ricco bacino marmifero, "La Riviera dei Marmi",
fonte principale dell'economia del luogo. Il
marmo delle Cave di Custonaci è apprezzato e
rinomato in tutto il mondo. Il paese è formato
da diverse frazioni, alcune chiamate Bagli per
la loro conformazione. Al centro del nucleo più
popolato, il Santuario della Madonna di
Custonaci. Sul versante mare, la Grotta Scurati,
antico insediamento preistorico poi trasformato
in Villaggio con case basse e vicine l'una
l'altra, una sorta di presepe naturale con una
ricca vegetazione circostante.
Abbandonate dai
pastori che l'utilizzavano per la lavorazione
della ricotta, hanno trovato altro utilizzo:
annualmente, a Natale, vi viene realizzato un
Presepe Vivente, meta di turisti e devoti.
A
meno di un chilometro, il mare con le "Cale"
naturali di Cornino, in un paesaggio quanto mai
suggestivo cui fa da sfondo il Monte Cofano.
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