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Trapani, l'antica Drepanon si protende verso il
Mediterraneo con la sua forma di falce alla cui
estrema punta si erge maestosa la Torre di Ligny,
torre di avvistamento edificata nel 1761, oggi
sede del Museo di Preistoria. Qui la storia
millenaria dell'isola sembra parlare
direttamente ai turisti. Innumerevoli sono i
siti archeologici presenti nella provincia di
Trapani, a cominciare da Selinunte, oggi
stazione archeologica famosa ma in passato
antica polis fondata nel VII secolo A.C. dai
Dori, distrutta dai Cartaginesi prima del
passaggio dei Romani, ridotta ad acropoli e poi
dimenticata fino al 1800, quando iniziarono i
seri scavi e studi archeologici.
Erice
Ci
sono luoghi in Sicilia dove il mito si intreccia
e dove l'archeologia testimonia la vita di
antichi popoli e civiltà. Sulla sommità del
Monte San Giuliano , in splendida posizione
panoramica su Trapani, in silenzio tra le nubi,
posa la città di Erice. Erice fu popolata dagli
Elimi che vi eressero il tempio dedicato al
culto della dea della fecondità e dell'amore. I
successivi dominatori intitolarono il tempio
alle loro divinità, così i Fenici, vi adorarono
Tanit-Astarte, i Greci Afrodite, i Romani la
Venere Ericina. Sulle rovine del Tempio sorge
ancora oggi il Castello di Venere, fortificato
durante la dominazione normanna, adiacente ai
giardini del Balio dominati dalle torri
medioevali. La città è cinta da mura ciclopiche
di impianto Elimo (VII sec.a.C.) a cui vertici
si collocano: il Castello Normanno; il Duomo o
Matrice (1314), che conserva le forme gotiche
trecentesche originarie, con la torre campanaria
e le sue delicate bifore e il Quartiere
Spagnolo. Il centro storico presenta un impianto
urbanistico tipico medievale con piazzette,
strade strette e sinuose nelle quali si
affacciano bellissimi cortili fioriti. Erice
accoglie più di sessanta chiese tra cui quelle
di San Martino, San Cataldo, San Giuliano, San
Giovanni Battista.
Ogni estate, riecheggiano le
musiche medievali recuperate alla memoria da
artisti di fama internazionale proposte durante
la Settimana di Musica Medievale e
Rinascimentale. Da visitare il Museo Cordici,
nel cui atrio si trova l'Annunciazione di
Antonello Gagini, sito nella Piazza Umberto I.
Erice, sede del Centro di cultura scientifica
"Ettore Majorana", conserva intatto il fascino
di antico bordo medievale animato da botteghe di
artigianato tipico: le ceramiche finemente
decorate, i tappeti variopinti tessuti a mano, i
tradizionali dolci a base di mandorla e frutta
candita.
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Cave di Cusa - Campobello di Mazara
Il
suo nome deriva da campus belli perchè proprio
nel suo territorio si svolge la battaglia finale
della disputa tra Segesta e Selinunte. Colonia
greca costituita in particolare da agricoltori
ha nel suo territorio le Cave di Cusa da cui i
selinuntini tirarono fuori le pietre per
edificare i loro templi. Caratteristica del
paese sono i cortili e i giardinetti dirimpetto
alle abitazioni, anche se l'espansione
urbanistica negli anni Settanta ha distrutto
moltissimi di questi caratteristici edifici. Tra
i monumenti da vedere il Castello feudale (XVII
sec.)
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