SicilyOnTour.com - Itinerari alla Scoperta della Sicilia

pixel
  SicilyOnTour.com Home Page Tutti gli Itinerari di SicilyOnTour.com Contattaci  

SicilyOnTour.com Italian Version of WebSite

SicilyOnTour.com English Version of WebSite

 
 

   
 
Home Page Castelli Medievali Parchi Letterari Arti e Tradizioni Riserve Naturali Parchi Archeologici Tutti gli Itinerari
 
 
Itinerari e Luoghi da Scoprire
  Itinerari nelle Province Siciliane
Agrigento Palermo
Caltanissetta Ragusa
Catania Siracusa
Enna Trapani
Messina
   Principali Itinerari Turistici Siciliani

Itinerario dei Castelli Medievali di Sicilia

Nati per difendere, oggi fortezze che conquistano con la loro bellezza...

Itinerario dei Parchi Letterari di Sicilia

La magia della Sicilia nelle pagine dei siciliani...

Itinerario delle Arti e Tradizioni Popolari

Scrigni preziosi per conservare profonde radici...

Itinerario Naturalistico, Parchi e Riserve

Là, dove gli Dei vivevano aggirandosi come uomini...

Itinerario Storico Archeologico

Qui la storia millenaria dell'isola sembra parlare direttamente...

Tutti gli Itinerari >>

SicilyOnTour.com Partnership

Prestiti Personali

Con Finatel fino a 50.000 €. Supertasso. Zero Spese. Esito Immediato.

Finanziamenti

Aliprestito ti finanzia subito fino a 75.000 €. Scopri Come!

Inserisci il tuo Link qui!

SICILIA
Home Page > Sicilia:
Informazioni Generali
Storia e Politica
Geografia e Clima
Flora e Fauna
Economia
Demografia
Cultura
Vita Sociale
Cucina
Sagre ed Eventi
I Vini Siciliani
   
:: Storia e Politica

<<< segue

 

Di chiara influenza occidentale è il "bicchiere campaniforme" iberico, di cui ritroviamo alcuni richiami nei rinvenimenti della parte nord-occidentale della Sicilia. Solo alla fine del II millennio a.C. ha inizio l’età del ferro che ha visto la definitiva indoeuropeizzazione delle popolazioni mediterranee della penisola. Tale fenomeno porta alla costituzione, in Italia, di un vero e proprio mosaico di popoli: quelli che parlano lingue pre-indoeurope e quelli che invece usano idiomi di origine indoeuropea. I primi, più antichi, sono stanziati nella fascia tirrenica e nella Sicilia occidentale, gli altri occupano la costa orientale. I popoli non indeuropei sono invece gli elimi e i sicani nella Sicilia centro-occidentale, e i fenici di origine semitica che mantengono le loro basi commerciali nell'isola. I siculi sono sicuramente indeuropei e si affermano nella Sicilia orientale. Dell'età del ferro rimangono tracce di villaggi di capanne, come a monte Finocchito mentre le ceramiche e gli oggetti metallici rinvenuti, testimoniano scambi commerciali con i popoli ellenici.

 

ANTICHITA’

Teatro di Segesta, III sec. a.C.La Sicilia entra nell'età storica con la colonizzazione greca, che s'inizia con la fondazione di Nasso per opera dei calcidesi e di Siracusa per opera dei corinzi, attorno alla meta del sec. VIII a. C. A loro volta gli abitanti di Nasso fondarono Catania; poco dopo Siracusa sarebbe stata fondata Cuma, presso l'attuale Napoli, e questa avrebbe fondato Zancle (Messina). Sorsero poi Selinunte nella seconda meta del sec. VII e Agrigento al principio del VI. Poco dopo i greci giunsero i fenici. Nel sec. VI la costa occidentale della Sicilia è controllata dai cartaginesi, fondatori di Panormo (Palermo) e di Solunto. La civilta dei greci stabilitisi in Sicilia e dei loro discendenti (sicelioti) è perfettamente analoga a quella della Grecia propriamente detta. L'istituzione fondamentale è la polis o citta-stato; anche quando si formano stati più vasti, essi sono pur sempre aggregati di città. Non pare che nelle città siceliote (come neppure in quelle italiote) vi sia mai stata la monarchia. L'aristocrazia fondiaria tenne generalmente il potere fino alla meta del sec. VI; poi cominciò a crescere l'influenza dei ceti mercantili e artigiani. Successivamente al periodo di egemonia aristocratica si ha pertanto una fase di tensione tra l'aristocrazia e il popolo, mirante quest'ultimo a ottenere l'uguaglianza dinanzi alla legge (donde le legislazioni attribuite a personaggi leggendari) e la partecipazione ai diritti politici. L'opposizione all'aristocrazia favorì, come in Grecia, il sorgere dei tiranni, che intorno al 500 a. C. troviamo in quasi tutte le città della Sicilia. La Sicilia fu, al pari della Magna Grecia, un centro di cultura greca: ricordiamo almeno i nomi di Stesicoro, Epicarmo, Sofrone, Gorgia, Empedocle.

Tempio Dorico di SegestaSollecita e splendida fu la fioritura artistica, specialmente nell'architettura religiosa. Tra la fine del sec. VII e il principio del VI sorsero i primi, semplici templi a Selinunte, Agrigento, Siracusa; nel corso del VI si ebbero le grandi costruzioni dei templi dorici. Con le costruzioni architettoniche si sviluppò la decorazione scultorea: famose sono le metope di Selinunte. Anche le arti minori ebbero larghissimo sviluppo; di grande valore estetico sono le monete delle città siceliote. II primo posto per importanza politica fu acquistato in Sicilia da Siracusa, che divenne antesignana nella lotta contro cartaginesi ed etruschi. La sua ascesa risale al principio del sec. V sotto il tiranno Gelone, vincitore a Imera (ca. 480) dei cartaginesi, mentre il fratello e successore Gerone sconfisse gli etruschi a Cuma per mare (474). Dopo la morte di lui si ebbe a Siracusa una rivoluzione di stampo democratico, che porto al ristabilimento dell'indipendenza delle città siciliane assoggettate dai tiranni siracusani. Siracusa prosegui tuttavia la sua dinamica attività marittima fin nell’Italia centrale. Si ebbe a quel punto in Sicilia un tentativo dei siculi di liberarsi dal dominio greco e di costituire un regno proprio sotto Ducezio; ma il tentativo finì per fallire (460-440). Nella seconda meta del sec. V Atene venne a contrastare la potenza della dorica Siracusa; ma la grande spedizione ateniese del 415-413 a. C. finì in un disastro.

Il Tempio della Concordia - AgrigentoDi questo indebolimento dei greci approfittò Cartagine per ricostruire il suo potere in Sicilia, occupando nel 409 Selinunte, nel 405 Agrigento. Siracusa sferrò la controffensiva sotto il tiranno Dionigi il Vecchio (405-367), che però non spinse a fondo la guerra contro i cartaginesi perchè impegnato nella sottomissione delle città siceliote e nei tentativi d'espansione in Italia, ove si spinse fino nell'Adriatico superiore. Dopo la sua morte si ebbe a Siracusa un lungo periodo di sconvolgimenti, terminato nel 343 con il ristabilimento della libertà per opera di Timoleone. Questi vinse i cartaginesi, promosse la liberazione delle città siceliote dai tiranni e la loro alleanza. Siracusa riprese la sua politica egemonica verso il 316 a. C. per opera del tiranno Agatocle, che sottomise le altre città greche, assunse il titolo di re (305) e combatte contro Cartagine. Lui morto (289), Siracusa torno alla libertà. Premuta nuovamente dai cartaginesi, essa, insieme con Agrigento, invitò Pirro re d'Epiro, che era venuto in Italia, su chiamata di Taranto, a combattere i romani. Pirro passò in Sicilia e ottenne vari successi; ma la discordia insorse fra lui e i suoi alleati ed egli fece ritorno sul continente. I cartaginesi ristabilirono la loro potenza nell’isola, mentre Siracusa doveva difendersi dai mamertini, mercenari campani impadronitisi di Messina. Durante la guerra contro di essi si ebbe la costituzione a Siracusa della nuova tirannia di Gerone II (270) e l'intervento dei romani, chiamati dai mamertini. Di qui l’inizio della prima guerra punica. Questa (264-241) portò l'assoggettamento dell'isola a Roma, che ne fece la sua prima provincia: una parte del territorio divenne ager publicus, il resto venne sottoposto a tributo. 

continua >>>

 
 

Home Page | Partnership | Scambio Links | Contattaci | English Version | SEO-Map