SicilyOnTour.com - Itinerari alla Scoperta della Sicilia

pixel
  SicilyOnTour.com Home Page Tutti gli Itinerari di SicilyOnTour.com Contattaci  

SicilyOnTour.com Italian Version of WebSite

SicilyOnTour.com English Version of WebSite

 
 

   
 
Home Page Castelli Medievali Parchi Letterari Arti e Tradizioni Riserve Naturali Parchi Archeologici Tutti gli Itinerari
 
 
Itinerari e Luoghi da Scoprire
  Itinerari nelle Province Siciliane
Agrigento Palermo
Caltanissetta Ragusa
Catania Siracusa
Enna Trapani
Messina
   Principali Itinerari Turistici Siciliani

Itinerario dei Castelli Medievali di Sicilia

Nati per difendere, oggi fortezze che conquistano con la loro bellezza...

Itinerario dei Parchi Letterari di Sicilia

La magia della Sicilia nelle pagine dei siciliani...

Itinerario delle Arti e Tradizioni Popolari

Scrigni preziosi per conservare profonde radici...

Itinerario Naturalistico, Parchi e Riserve

Là, dove gli Dei vivevano aggirandosi come uomini...

Itinerario Storico Archeologico

Qui la storia millenaria dell'isola sembra parlare direttamente...

Tutti gli Itinerari >>

SicilyOnTour.com Partnership

Prestiti Personali

Con Finatel fino a 50.000 €. Supertasso. Zero Spese. Esito Immediato.

Finanziamenti

Aliprestito ti finanzia subito fino a 75.000 €. Scopri Come!

Inserisci il tuo Link qui!

ITINERARIO NELLE NOVE PROVINCE SICILIANE
Home Page > Le nove Province Siciliane > Itinerari nella Provincia di:
Agrigento Caltanissetta Catania
Messina Palermo Ragusa
Siracusa Trapani    
Enna
:: Itinerari dei Comuni Ragusani

<<< segue

RAGUSA, MODICA, CAVA D'ISPICA, ISPICA, POZZALLO, SCICLI

Partendo da Ragusa lungo via Risorgimento e imboccando la statale 115, dopo 14 km si arriva a Modica (51 073 abitanti, 296,m slm; CAP 97015; prefisso tel. 0932). E' fra le citta' piu' pittoresche della provincia, posta su alcuni speroni degli Iblei meridionali, e solcata da due torrenti che hanno scavato profonde gole, to lanni Mauro e il Pozzo dei Pruni. E' divisa in due nuclei urbani: Modica alta, inerpicata sugli speroni rocciosi, e Modica bassa, disposta sulla valle formata dai due torrenti, ora coperti da poderose volte, sulle quali scorrono le due strade piu' importanti della citta'. Anche se Ragusa e' il capoluogo della provincia e il centro amministrativo piu' importante, Modica e' la citta che ha dato il nome alla contea, che comprendeva gran parte dell'attuale provincia, inclusa Ragusa, diventando cosi' potente sotto i Chiaramonte e i Cabrera da costituire uno stato dentro lo stato.

L'abitato si trova a un'altezza di poco inferiore ai 300 m e ora la citta si e'espansa anche su altri speroni: la Sorda, Monserrato, la collina dell'Idria. Modica giace entro tre valli the formano una gigantesca Y, the si prolunga fino al ponte Guerrieri, che con i suoi 130 metri e' fra i piu' alti d'Europa. Con I'arrivo dei Greci, gli indigeni ne assimilarono gli usi e i costumi, fondendosi gradualmente con loro. Di questo periodo sono state ritrovate numerose tombe nei dintorni e in modo particolare a Cava d'Ispica.  Il primo nome della citta fu Motyca o Motice, costituendo sicuramente un importante centro, a giudicare dalle numerose tombe rinvenute nel suo territorio. Tracce ai margini della citta' e dentro il perimetro urbano testimoniano la presenza dell'uomo nel periodo della civilta di Castelluccio (XX-XV secoli a.C.). Dopo l'occupazione dei Greci, diventa territorio dei Romani e poi dei Bizantini (IV secolo d.C.), che costruiscono intorno alla citta' una cinta muraria. Con la conquista degli Arabi nell'844-845 Modica ha un profondo cambiamento nello sfruttamento delle risorse agricole, facilitato anche dalI'introduzione di nuovi sistemi d'irrigazione.

Con l'invasione normanna del 1091, la citta', proprio per la sua posizione strategica, assurge al massimo splendore. Alla dominazione degli Angioini e dei Modica, segui quella degli Aragonesi. Capitale di contea con Pietro I d'Aragona, ne furono successivamente signori i Chiaramonte, i Cabrera e gli Henriquez-Cabrera, che contribuirono con lasciti, offerte e donazioni al sorgere di chiese, conventi, monasteri e collegiate. Infatti, da un conto fatto in base alle rovine e ai documenti storici, Modica contava fino al XVII secolo circa un centinaio di chiese, un numero elevato se considerato in rapporto al numero di abitanti.

Il territorio della contea, nel periodo di massima estensione (XV secolo), coincide in gran parte con I'odierna provincia di Ragusa. Dopo il terremoto del 1693, la ricostruzione, nello stesso luogo, viene operata in particolare lungo I'asse di viale Regina Margherita e ai due lati dell'attuale corso Umberto I. Le nuove disposizioni territoriali spingono la citta verso la parte piu' bassa, che durante il XIX secolo subisce un cambiamento della sua struttura urbanistica. II corso Umberto I diventa asse principale della citta', con la progressiva concentrazione delle attivita ai suoi lati. Una visita della citta', alla ricerca delle testimonianze artistiche custodite nelle numerose chiese e in alcuni edifici civili, deve prevedere due itinerari, uno attraverso Modica bassa e uno attraverso Modica alta.

Chi lo desidera può riservare un po' di tempo anche a un giro extracittadino, per conoscere le frazioni di Frigintini, Marina di Modica. Da Modica ci spostiamo ora a Cava d'Ispica lungo una vallata the corre verso il mare per 13 km, scavata nella roccia calcarea. II termine "cava" è legato alla particolare e suggestiva conformazione del tavolato Ibleo, caratterizzato da moltissime gole profonde, talune con pareti a picco.

Cava d'Ispica è un luogo molto interessante per lo studio dell'evoluzione dei primi insediamenti umani: ne restano preziose testimonianze nelle abitazioni del periodo neolitico, greco, bizantino, cristiano e medievale. Molte sono anche le necropoli sicule e bizantine e le catacombe cristiane. Questa "citta delle caverne" si compone di tre parti: la parte di nord-est, presso il Mulino Cavallo; la parte di sud-est, luogo rupestre dell'antica Spaccaforno (antico nome di Ispica); la parte mediana tra il convento di Santa Alessandra e il vallone di Lavinaro. Cominciamo la nostra visita a nord, in Contrada Baravitalla, dove si suppone sia esistito un antico villaggio. Interessante è la Necropoli del villaggio, con numerose tombe.

continua >>>

 
 

Home Page | Partnership | Scambio Links | Contattaci | English Version | SEO-Map