(258
km da Palermo; 68 486 abitanti; 502 m slm; CAP 97100; prefisso tel.
0932). Sebbene esclusa dai comuni percorsi turistici, Ragusa è una
sorpresa interessante, sia per la posizione geografica, sia per la
ricchezza del suo patrimonio artistico. La città è posta su di una
formazione rocciosa calcarea tra due valloni, la cava di San Leonardo e
la cava di Santa Domenica, e si suddivide in due distinti nuclei, Ragusa
Inferiore (I'antica Ibla) e Ragusa Superiore.
Modica
Modica
(51.073 abitanti, 296 m slm; CAP 97015; prefisso tel. 0932) è una bella località
agricola-commerciale a cavallo di uno sperone roccioso, posto fra due gole
scavate da due torrenti. La sua storia durante i secoli di colonizzazione greca
scorre in maniera lineare senza avvenimenti di rilievo. Anche durante
l'occupazione romana, che segue quella greca, la città viene nominata solo da
Cicerone quando nelle Verrine attacca Verre.
Comiso
Le
origini di Comiso risalgono all'età siculo-greca. E' comunemente
accettata I'ipotesi secondo cui la città, allora Yhomisus Kasmenarum,
sia stata fondata dagli abitanti di Casmene, dal console romano
Marcello, che volle punire, con Siracusa, le città figlie. Il centro
originario fu stabilito attorno alla fonte Diana.
Vittoria
Vittoria
(57 259 abitanti, 168 m slm; CAP 97019; prefisso tel. 0932), fondata il 24
aprile 1607 dalla contessa Vittoria Colonna, e situata in una delle più vaste
pianure della Sicilia, limitata dai fiumi Ippari e Dirillo, presenta una
struttura urbanistica decisamente moderna, con strade a reticolato che tracciano
il disegno di una grande scacchiera.
Acate
Situata
nella parte occidentale della provincia ragusana,
Acate sorge su un leggero rilievo attorno al
castello dei principi di Biscari, posto al centro di
una zona riccamente coltivata a prodotti agricoli,
nella valle del fiume Dirillo. II nome attuale fu
dato alla città nel 1938, ed è lo stesso, cioè
Achates, che gli antichi Romani avevano dato al
fiume Dirillo.
Santa Croce
Santa
Croce Camerina è I'erede medievale della greca Kamarina, fondata dai Siracusani
nel 598 a.C., come punta avanzata della loro politica espansionistica, dopo gli
avamposti di Akrai e di Casmene. La città ebbe una vita tormentatissima e nel
giro di tre secoli circa fu distrutta varie volte, con conseguente deportazione
dei suoi abitanti.
Giarratana
Giarratana
si trova non lontano dal sito dell'antica Cerretanum, distrutta dal
terremoto del 1693. Antichissime sono le vestigia di questa cittadina,
nei pressi della quale sono i resti di alcuni villaggi preistorici,
abitati dalle tribù sicule, sui quali effettuò degli scavi I'archeologo
Paolo Orsi.
Pozzallo
Antichissimo
borgo marinaro, già ampiamente utilizzato dagli Arabi, come ha documentato il
geografo AI Idrisi, Pozzallo si è sviluppato attorno al Caricatore, che i
Chiaramonte, signori della contea di Modica, della quale fino ai primi
dell'Ottocento Pozzallo faceva parte, costruirono sul posto.
Ispica
L'odierna
Ispica giace sul pianoro adiacente alla famosa cava d'Ispica, dove I'antica
città fu ubicata e prosperò fino al terremoto del 1693. Sino al 1935 il
nome di questa civilissima cittadina era Spaccaforno, termine la cui
etimologia deriva da Ispicae Fundus, nome dato sin dai tempi antichi
alla località.
Scicli
Dominata
dalla imponente chiesa di San Matteo e dai resti del castello della città
antica, Scicli si estende nella pianura sottostante, alla confluenza di alcune
cave, che, con la sinuosità del loro tracciato e la suggestione delle pareti
rocciose circostanti, disegnano il luogo ideale per una citta tra le più
attraenti di tutta la Sicilia.
Chiaramonte Gulfi
Chiaramonte
Gulfi sorge in posizione panoramica, dalla quale lo sguardo si proietta
verso la valle dell'Ippari. Nei pressi della città odierna nacque I'antica
Akrillai, che successivamente venne distrutta dagli Arabi. Gli abitanti
sopravvissuti si rifugiarono presso le falde del monte Arcibessi.
Monterosso Almo
Posto
su un rilievo collinare del quale segue le linee sinuose, Monterosso Almo è il
Comune più settentrionale della provincia ragusana. L'economia prettamente
agricola ne fa un centro assai rinomato per alcuni prodotti, fra i quali le
ciliegie e i latticini, particolarmente la ricotta, alla quale è annualmente
dedicata una sagra.