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Il
quarto itinerario non è composto da un ambito
territoriale-spaziale ma una serie di eventi che
si succedono durante il corso dell’anno nel
territorio del Parco: si tratta di sagre,
sfilate storiche e altre manifestazioni di cui
Sciascia ha scritto nel suo “Feste religiose in
Sicilia”. Importante, se non altro perché
ampiamente descritta nelle Parrocchie di
Regalpetra, è la Festa di Maria SS. del Monte,
che si svolge a Racalmuto nella seconda
settimana di luglio. Durante i tre giorni di
festa viene rievocata “la vinuta di la Madonna”
con recite, cortei con cavalieri in abiti del
500 e “prummisioni” che consistono nell’offerta
del grano alla Madonna da portare a piedi o su
cavalli che, spronati dalla folla, devono salire
lungo la scalinata che porta al santuario. Altro
momento esaltante della festa è “la pigliata di
lu cilìu” (una sorta di cielo alto alcuni metri)
che consiste nella conquista della bannera da
parte di giovani borgesi scapoli. La lotta per
conquistare la bandiera è talvolta violenta, con
pugni e calci da parte degli avversari. Tutto si
quieta quando uno dei borgesi conquista il
drappo.
A Caltanissetta si svolge una delle più
importanti manifestazioni pasquali durante tutta
la Settimana Santa. L’acme della festa è il
giovedì santo con la sfilata dei sedici
“misteri” in processione. Questi rappresentano
la Passione di Gesù Cristo tramite delle
sculture in cartapesta e legno (dette “vare”)
realizzate dagli scultori napoletani Francesco e
Vincenzo Biancardi nella seconda metà
dell’ottocento.
Ogni gruppo statuario è gestito da un ceto; la
Cena, per esempio, è curata dai panificatori,
mentre la crocefissione dai macellai, usanza che
si riscontra anche in altre processioni
analoghe.
Molti di questi gruppi, gestiti un tempo dagli
zolfatari di diverse miniere, dopo la
dismissione di queste, appartengono oggi ad
altri ceti, come ad esempio i tipografi.
Questa manifestazione è preceduta il mercoledì
da una analoga con i gruppi scultorei in scala
ridotta (detti “varicedde”) condotte dalle
famiglie a cui appartengono.
La mattina si svolge invece la sfilata della
maestranza in cui tutti i vari ceti di
lavoratori eleggono a turno, anno per anno, un
capitano che presiederà a tutte le fasi
religiose della festa. Maestranze e capitano
sfileranno nuovamente il Venerdì Santo per la
processione del “Crisro Nero”, uno dei momenti
più intimamente religiosi della Settimana.
A Pietraperzia, invece, la sera del Venerdì
Santo, si svolge la processione d’“U Signuri di
li fasci”. Dalla chiesa del Carmine viene
portato fuori il grande albero, una lunga asta
di legno alla cui sommità, sotto il Crocifisso,
in un cerchio di ferro, vengono annodate
centinaia di fasce di lino bianco lunghe decine
di metri, che ogni anno i fedeli preparano per
sciogliere il loro voto a Cristo.
Suggestivo è il momento in cui l’albero viene
innalzato e portato a spalla tra i vicoli del
paese mentre tutti i devoti lo circondano
tenendolo ognuno con la propria fascia.
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Festa della Madonna
del Monte
"Li Prummisioni" |

"La Scinnenza"
Caltanissetta |
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"U Signuri di li
fasci"
Pietraperzia |

Venerdì Santo, Enna
Confratelli incappucciati |
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