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Percorrendolo interamente si raggiunge la piazza
su cui prospetta la chiesa della S. Croce con
l’annesso monastero. L’edificio sarà adibito a
presidio nisseno del Parco Regalpetra. Qui
Sciascia frequentò l’Istituto Magistrale “IX
Maggio” e ne ha lasciato alcune osservazioni:
“La scuola in cui Brancati insegnava e che io
frequentavo era un vecchio monastero; e
nonostante avesse il nome del giorno in cui
l’impero era stato proclamato - Istituto
Magistrale IX Maggio - tutti ancora dicevano “la
badia”. Era in una piazzetta sotto il livello
della strada, una chieseta a lato.
La gradinata
a due rampe che dalla strada scendeva alla piazzeta, si affollava ogni mattina di ragazzi
mal vestiti e pieni di freddo che addentavano
voracemente ‘mafalde’ imbottite di panelle o
mortadella, in attesa che suonasse la campana”.
Sciascia ricorda Brancati “scendere gli scalini
della v ecchia Badia, leggermente inclinato su
una spalla e un po’ claudicante”.
Una stanza del
presidio sarà allestita proprio ad aula
scolastica degli anni quaranta, per creare una
sorta di “teatro della memoria”.
Ritornando a
piazza Garibaldi e imboccando il corso Umberto
si può raggiungere, dopo avere percorso alcuni
vicoli, la chiesa della Provvidenza, dai nisseni
chiamata “a Pruvidé”.
In questa chiesa Sciascia
si sposa con Maria Andronico il 19 luglio 1944.
Tornando sul corso principale si raggiunge il
viale Regina Margherita dove è sito il Seminario
Vescovile, presso cui il giovane Sciascia
assisteva alle Lecturae Dantis tenute dell’avv.
G. Alessi.
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