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L'incantevole arcipelago
delle Isole Eolie si trova nel Mar Tirreno
meridionale a nord della Sicilia. Si compone di
10 fra isole e isolotti, ma soltanto sette sono
abitate: Lipari, Salina, Vulcano, Alicudi,
Filicudi, Panarea, Stromboli. La superfice
dell'arcipelago è di 115 Kmq, i centri abitati
sono circa 20, i comuni 4: S.Marina Salina,
Malfa, Leni nell'isola di Salina e Lipari
sull'omonima isola da cui, amministrativamente
dipendono tutte le altre isole. La popolazione è
di circa 12.000 abitanti. Le isole fanno parte
della Regione Siciliana e dipendono dalla
provincia di Messina. Le Isole Eolie hanno una
storia antica. Fin dal neolitico vi si lavorava
l'ossidiana (vetro vulcanico derivato dal
raffreddamento delle lave) la quale veniva
utilizzata, essendo dura e tagliente, per
costruire armi ed utensili vari. L'esportazione dell'ossidiana
in tutto il mediterraneo diede a Lipari, in
particolare, una grande ricchezza economica.
Verso il 2500 a.c. con l'avvento dell'era dei
metalli il mercato dell'ossidiana andò perdendo
molta della sua importanza, ma data la sua
felice posizione geografica Lipari non ne
risentì più di tanto.
Verso
la fine dell'età del bronzo e l'inizio dell'età
del ferro Lipari viene invasa da genti
provenienti dall'italia (cultura subappenninica)
a loro volta cacciati da altre genti sempre
provenienti dall'italia i cui manufatti li fanno
ritenere appartenenti alla civiltà 'villanoviana'.
Nei secoli VII e VI a.c. le Eolie furono
stremate dalle continue scorrerie degli
Etruschi, ma una svolta nella storia delle isole
avviene con l'inizio della colonizzazione greca.
Nel 580 a.c. alcuni profughi e avventurieri
provenienti dalla colonia spartana in asia
minore di Cnido, guidati da Gorgo, Testore ed
Epitersite sbarcarono a Lipari ed insieme alle
popolazioni locali riuscirono efficacemente a
rintuzzare le incursioni etrusche. Nel 264 a.c.
allo scoppio della prima guerra punica Lipari è
alleata con i Cartaginesi e deve quindi subire i
ripetuti attacchi della flotta romana. Soltanto
nel 252 a.c. il console romano Caio Aurelio la
sottomettera' a Roma. In occasione della guerra
civile, viene conquistata tra il 37 e 36 a.c. da
Ottaviano contro Sesto Pompeo, in quella
occasione, i partigiani di Pompeo vennero
esiliati in Campania. Caduto l'Impero Romano le
isole attraversano un periodo di desolazione. La
dominazione bizantina accentuò tale decadenza.
L'occupazione araba dal 827 al 1061 coincise con
una ulteriore fase di decadenza. La venuta dei
normanni, invece, diede nuovo impulso alla vita
delle Eolie. Il Gran Conte Ruggero fece in modo
che nelle isole si stabilisse una comunità
benedettina. Nel 1131 viene ricostituita la sede
vescovile a Lipari. Fino al 1340 passando
attraverso gli svevi, gli angioini e gli
aragonesi, le isole Eolie godettero di una
notevole prosperità grazie ai privilegi che i
vari governi andavano dispensando. Nel 1544 una
flotta turca, dopo undici giorni di assedio,
distrugge Lipari portandosi in schiavitù circa
8.000 abitanti. Soltanto nel 1691 gli abitanti
tornarono ad essere circa 10.000 dopo una lenta
ricostruzione.

Agli inizi del XIX secolo
Lipari divenne lo scalo obbligato di parecchie
linee marittime. Questo stato di cose contribui
ad un grande sviluppo economico delle Eolie,
basti pensare che nel 1891 gli abitanti
superarono le 20.000 unità. Momenti difficili
vennero con la filossera che provocò la
distruzione di numerosi vigneti ed una generale
crisi economica che provocò l'emigrazione di
quasi il 50% degli abitanti delle isole. In questi ultimi 50 anni il
boom turistico ha portato nelle isole un
benessere economico senza precedenti. Conservare
questa leadership turistica rappresenta
l'imperativo categorico per gli eoliani. Tale
imperativo passa attraverso la continua
conservazione e valorizzazione di quel grande
patrimonio culturale e paesagistico che
l'arcipelago rappresenta. Tutto il territorio
delle Isole Eolie è di origine vulcanica. Le isole altro non erano che
vulcani sottomarini emersi dalle acque circa
700.000 anni fa nel seguente ordine: Panarea,
Filicudi, Alicudi, Salina, Lipari, Vulcano e per
ultimo Stromboli il quale forse ha circa 40.000
anni di età. Da ricordare l'emersione di
Vulcanello avvenuta nel 183 a.c., mentre le
ultime colate di pomice ed ossidiana sul monte
Pelato a Lipari, sono avvenute circa 1500 anni
fa.
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