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La provincia di Siracusa si
estende superba lungo la costa sud-orientale
della Sicilia: il suo territorio, delimitato a
nord dalla Piana di Catania (pochi chilometri a
sud del fiume Simeto), a ovest dall'imponente
complesso montuoso degli Iblei e a sud e ad est
dal mare Ionio, confina con la provincia di
Catania a nord-ovest e a nord, e con la
Provincia di Ragusa a ovest. A nord, presso
Lentini e la provincia di Catania, si trova il
Biviere di Lentini, prima lago paludoso e adesso
bacino artificiale. Non ci sono aeroporti, il
più vicino è quello di Catania (Fontana Rossa),
ma la provincia è dotata di ottimi porti sia
mercantili che passeggeri. I comuni sono ben
collegati tra di lora attraverso strade statali
e provinciali. Più carente è l'autostrada,
d'altronde un pò come in tutto il resto
dell'isola.
Terra di grandi contrasti, in
cui si incrociano un passato illustre e un
presente di estrema modernità, la provincia di
Siracusa presenta una grande varietà
paesaggistica: dolci e verdissime colline,
montagne dall'aspra e selvaggia bellezza, rocce
calcaree, di uno strano bianco-dorato, percorse
da profonde incisioni, le cave, coste
articolate, bianche e luminose, che si aprono in
seni e in piccoli golfi, impetuosi corsi
d'acqua, distese pianeggianti lambite dal mare e
impreziosite dagli agrumeti, suggestive e rare
zone umide, e una piccola isola, Capo Passero.
Habitat prediletto dall'uomo
sin dai tempi più remoti (rilevanti sono le
tracce di civiltà preistoriche e protostoriche,
come Castelluccio, Pantalica, Stentinello e
Thapsos) il territorio siracusano ha ospitato
alcune delle più importanti colonie greche di
Sicilia, tra cui la potentissima Siracusa,
patria di scienziati come Archimede e di tiranni
come Gelone, Dionisio I e Agatocle, Megara Iblea
e Akrai.
Maestosi santuari, teatri,
sculture, terme e fortezze testimoniano lo
splendore e la ricchezza conosciute sia sotto i
Greci che con i Romani; forte anche la presenza
cristiana, come attestano le innumerevoli
catacombe, e determinante quella normanna; ma la
provincia è anche la culla del barocco
siciliano, che trova nella città di Noto il suo
gioiello più prezioso.
Oggi polo chimico-industriale
di primaria grandezza, il siracusano è anche
meta di un selezionato turismo balneare,
frequentatissima è Brucoli, e gastronomico,
grazie all'estrema varietà di cibi e prodotti,
tra cui spiccano il miele ibleo e la mandorla d'Avola. Sono state istituite diverse
riserve naturali e aree di interessa
naturalistico: Riserva naturale Cavagrande del
Cassibile (tra Avola e Canicattini Bagni); Area
di interesse naturalistico Valle dell'Anapo;
Fiume Ciane.

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