La
riserva ricade nei territori di Sortino, Ferla, Cassaro, Buscemi
e Palazzolo Acreide, ma l’ingresso ufficiale si trova nei pressi
di Ferla e Cassaro. Da Siracusa bisogna imboccare la SS 114
seguendo le indicazioni per Floridia.
Lo
strepitoso successo ecologico di Vendicari è dovuto alla multiformità
del suo habitat ripartito in diversi biotopi: costa rocciosa, costa
sabbiosa, macchia mediterranea, pantani (salmastri e d'acqua dolce),
saline, garighe e aree coltivate.
Il
fiume Irminio è il fiume più lungo della provincia di Ragusa,
nasce alle falde del Monte Lauro, antico vulcano oramai inattivo
dell'altipiano ibleo, e sfocia dopo un lungo percorso nel Mar
Mediterraneo. Il lungo corso del fiume non poteva non
rappresentare nell'antichità il veicolo e la traiettoria più
rapida per collegare i territori interni con la costa.
La
pianura, posta tra i fiumi Ippari e Acate, era detta "Plaga
Mesopotamim", terra tra due fiumi. Questo appellativo richiama alla
mente pianure mediorientali di più ampie dimensioni dove sorsero e si
svilupparono importanti civiltà del passato. Questa terra ospitò
numerosi colonizzatori, Greci o provenienti dalle vicine colonie della
Magna Grecia.
Apparentemente
arida, specie nei suoi continui paesaggi collinari, la Provincia di
Caltanissetta si presenta invece ricca di gioielli naturalistici nascosti, che
vanno dalle zone umide lacustri, agli ambienti fluviali dell'Imera Meridionale e
del Platani.
Il
paesaggio è segnato dalla sontuosa imponenza della Montagna Grande e dai
tipici dammusi, costruzioni in pietra lavica che risaltano coi loro
tetti imbiancati sul nero delle lave. E’ anche l’isola più verde tra
quelle che circondano la Sicilia.
La
riserva ha due ingressi: uno da Scopello e l’altro
da San Vito Lo Capo. Per chi parte da Palermo:
imboccare l’autostrada A29 (PA-TP) e uscire allo
svincolo di Castellammare del Golfo. Nella riserva
sopravvivono radi lembi di vegetazione arborea
costituita soprattutto da lecci.
Si
trova a circa 67 Km a nordovest di Palermo e a 95 Km
a nord-ovest di Alicudi, l'ultima delle isole Eolie.
Occupa una superficie di circa 8,65 Kmq con una
circonferenza di 12 Km. L’Isola, uno scoglio di nove
chilometri quadrati, è un acquario naturale che
accoglie il 50% delle specie mediterranee.
Sono
tanti e variegati gli ambienti naturali di questa riserva: si
può parlare di un vero e proprio "mosaico" della vegetazione che
tra le sue "tessere" annovera il lecceto, il sughereto, il bosco
di querce caducifoglie ed il cerreto.
La
flora è la protagonista del territorio del Parco. Questo paradiso
botanico e le sue vette che raggiungono i 1.979 metri di quota, ospita
oltre la metà delle 2.600 specie presenti in Sicilia e circa 150 dei 200
endemismi.
La
zona di Enna è detta zona dei laghi per il gran numero di bacini
presenti, tutti artificiali, fatta eccezione del lago di
Pergusa. Infatti sono concentrati qui 8 dei 37 laghi che si
trovano in Sicilia e sono tra i più grandi dell'isola; tra i più
interessanti: il lago di Pergusa, il lago Pozzillo.
Istituito
nell'anno 1993, comprende le più importanti formazioni boschive presenti
in Sicilia (ca 50.000 ha). Le specie arboree più significative sono
rappresentate da Fagus sylvatica (all'estremo limite meridionale
dell'areale di diffusione), da Quercus cerris, da Quercus suber.