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Il monte è caratterizzato da
una foltissima vegetazione, costituita
essenzialmente da una lecceta mista a roverelle
con radure e rimboschimenti a pino o eucalipto.
La fauna, priva ormai di
grandi mammiferi, conta la volpe, l’istrice e
svariati roditori mentre l’avifauna, che fino a
qualche decennio addietro annoverava anche la
bellissima aquila del Bonelli, risulta
interessante in special modo per la presenza di
numerosi rapaci diurni e notturni.
Riserva naturale orientata del Monte Capodarso e
della Valle dell'Imera meridionale
Affidata
in gestione ad Italia Nostra, questa riserva
naturale orientata si estende su un territorio
di ben 1.485,1 ettari. Le grandi dimensioni
della riserva, posta a cavallo tra la provincia
di Enna e quella di Caltanissetta, nei comuni di
Pietraperzia, Enna e Caltanissetta, ne fanno una
delle maggiori aree protette dell’isola. L’area
protetta è posta lungo la parte mediana della
Vallata del Salso o Imera meridionale e cinge le
gole del monte Capodarso. Il fiume Salso, dalle
acque ad alto contenuto salino, che attraversa
questa area protetta, nell’antichità navigabile,
è stato un’importante via di comunicazione tra
le coste e l’interno dell’isola.
Sembra che
lungo esso siano risaliti i micenei che
frequentavano la marina agrigentina; certamente
la valle fece da strada alla penetrazione greca,
non a caso tutta l’area è interessata da antichi
centri indagati o ancora da indagare come
Capodarso, Sabucina, Gebel Habib, Monte S.
Giuliano e Juculia.
Lo stesso monte Capodarso,
sito di un antico insediamento siculo
ellenizzato ancora anonimo, fa parte integrante
della riserva, sia in ragione delle presenze
archeologiche, tra i quali risalta l’incredibile
scalinata verso il vuoto, ma anche per la
scenografica posizione paesaggistica della sua
lunga rupe di calcarenite come per le miniere di
zolfo Giumentaro e Giumentarello, oggi
abbandonate.
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Riserva naturale
speciale del lago di Pergusa
Ha
una estensione totale di 402,5 Ha e custodisce
l’unico lago naturale della Provincia di Enna,
che rappresenta per le caratteristiche
geologiche e per la presenza di avifauna, sia
stanziale che migratoria, un ambiente di grande
rilevanza naturalistica. Le acque del lago sono
poco profonde e molto salmastre a causa
dell’assenza di emissari, per cui il loro
livello dipende unicamente dal livello delle
precipitazioni. Tali caratteristiche hanno
determinato negli ultimi decenni un progressivo
abbassamento del livello delle acque, a cui solo
di recente è stato posto un freno in virtù degli
interventi di salvaguardia operati dall’Ente
gestore della riserva.
Purtuttavia ciò non ha
influito sull’arrossamento delle acque, fenomeno
molto caratteristico, che periodicamente
interessa il bacino e risulta correlato alle
caratteristiche delle acque e all’attività
innescata da particolari batteri che vivono
nelle stesse.
Il Lago di Pergusa, per la
particolare collocazione geografica, è l’habitat
ideale di sosta per gli uccelli migratori che
coprono le rotte dal continente europeo verso
l’Africa e viceversa. E’ possibile osservare, in
determinati periodi dell’anno, uccelli anche
rari di elevato valore naturalistico, quali il
fischione, l’alzavola, il moriglione, la folaga
e il falco della palude.
Riserva Vallone di
Piano della Corte
La
riserva si estende per circa 194,3 ettari lungo
il fiume che dagli Erei si dirige verso la valle
del Dittaino. La zona è raggiungibile dal comune
di Agira, nel cui territorio ricade, imboccando
la direzione per l’autostrada Palermo- Catania e
deviando, dopo circa tre chilometri in direzione
della stazione ferroviaria di Dittaino. Questa è
l’unica riserva della provincia di Enna ad
essere stata affidata ad una Università e venne
istituita con la precisa finalità di conservare
e tutelare un ambiente umido di particolare
interesse ambientale.
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