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Le piante, pur provenendo da regioni tropicali o
subtropicali, si sono perfettamente ambientate
nel clima mediterraneo. Gli alberi più
significativi: nell'Orto Generale si possono
osservare alberi di considerevole sviluppo, il
cui impianto può farsi risalire al tempo di
Tornabene, come la Phytolacca dioica, Maclura
pomifera, o altre essenze di particolare
interesse come Eucalyptus citriodora, lle cui
foglie profumano di limone. L'Orto
Siculo ospita numerose piante spontanee della
flora dell'isola, .costituendo il settore più
peculiare, anche se è prevista una sostanziale
ristrutturazione. La sua realizzazione venne
iniziata nel 1865, pochi anni dopo la
fondazione. Sono qui presenti specie arboree di
grandi dimenzioni, quali Quercus ilex e l'ibrido
Q. fontaniensii, oltre ai pregevoli endemismi,
come Celtis aetnensis (bagolaro dell'Etna),
Salix gussonei (salice di Gussone), un piccolo
esemplare di Abies nebrodensis (abete dei
Nebrodi). Si possono anche apprezzare numerose
specie caratteristiche della macchia
mediterranea. La struttura affianca e completa i
musei botanici, raccogliendo campioni di piante
allo stato secco, per consentirne l'osservazione
e lo studio. Le raccolte di valore storico sono
costituite da sette collezioni di esemplari già
catalogati: l'Erbario Cupani, l'Erbario
generale, l'Erbario Tornabene, l'Erbario Frizzi,
l'Erbario Zodda, la Flora italica exsiccata,
l'Erbario della Colonia eritrea. Le raccolte più
recenti comprendono una grande varietà di specie
provenienti da varie localitò della sicilia,
dell'Italia, di Paesi europei ed extraeuropei.
Maggiori Info: 095/430901/02; 095/551120;
Catania, via Antonino Longo, 19.
MUSEO DI MINERALOGIA,
PALEONTOLOGIA E VULCANOLOGIA
Il
Palazzo delle Scienze di Catania ospita i musei
di mineralogia, paleontologia e vulcanologia. La
più importante collezione è quella
paleontologica, parte di una più ampia raccolta
a carattere geologico. La raccolta è situata per
la maggior parte in antiche vetrine poste in un
salone, il resto in cassettiere.
Il materiale è costituito da:
- Collezioni di fossili siciliani del Paleozoico
e del Mesozoico, studiate da illustri autori del
passato (Gemmellaro, Scalia, Maugeri) di
notevole interesse scientifico;
- Collezioni di fossili del Miocene e Pliocene
del siracusano, studiate da Alemagna, e del
Ragusano, studiate da Cafici e De Fiore;
-Collezione di Molluschi fossili delle argille
subetnee e del Pleistocene di Grammichele;
-Collezione storica Gravina, che raccoglie
fossili prevalentemente paleozoici e mesozoici
provenienti da varie parti del mondo;
-Collezione di pesci fossili del Miocene
superiore della Sicilia;
-Collezione di fossili vegetali terrestri e
marini;
-Collezione di Molluschi e coralli wurmiani del
Mediterraneo;
-Collezione di ossa di mammiferi del Pleistocene
siciliano provenienti dalla grotta di Spinagallo
(Siracusa) e da altre località. da questo
giacimento proviene uno dei pochi esemplari
esistenti in Italia di Elephas falconieri,
elefante nano, il cui scheletro è in buono stato
di conservazione;
-Collezione Viglino, costituita da circa 2000
specie, tutte catalogate, di Gasteropodi,
Bivalvi, Scafopodi, e Brachiopodi dal Paleozoico
al Quaternario, provenienti da diverse parti del
mondo.
Si tratta di raccolte scientifiche derivanti,
tranne nel caso delle Collezioni Gravina e
Viglino, dall'esame di terreni neogenici e
quaternari dell'Italia meridionale e per questo
costituiscono un prezioso e insostituibile
materiale di studio per i ricercatori.
Maggiori Info: 095/7195767; Catania, c.so
Italia, 55.
MUSEO DI ZOOLOGIA
Nacque
nel 1853 come gabinetto di zoologia nella sede
centrale dell'università. Nel 1922 venne
trasferito presso l'Istituto di zoologia, oggi
Dipartimento di Biologia Animale, dove
attualmente si trova. Il museo vanta due ricche
collezioni ornitologiche: la prima fu donata nel
1923 alla Regia Università da Anna Paternò
Castello. Comprende
1000 esemplari, tra i quali figurano un cospicuo
numero di colibrì e importantissime specie di
Paradisee. Notevole è
la collezione di Psittaciformi (Pappagalli). La
seconda raccolta (Collezione Baglieri e Baglieri
- Benanti), acquisita nel 1989, è ricca di 515
esemplari, quasi tutti uccelli siciliani.
Interessante anche la raccolta relativa ai
mammiferi extraeuropei, incrementata a partire
dal 1986, e quella relativa agli invertebrati
terrestri e marini. Si è inoltre provveduto al
restauro di parte dell'avifauna (sia europea sia
extraeuropea) ed è stato realizzato un diorama
sulla fauna australiana.
Maggiori Info: 095/7306017; Catania, via
Androne, 81.
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