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Sul grande pannello di fondo si possono distinguere le diverse composizioni degli eserciti degli Alleati e dell’Asse. La successiva vetrina (27) ospita Winston Chuchill a colloquio con il presidente Roosevelt. Il successivo segmento museale è dedicato agli avvenimenti politici nazionali successivi agli avvenimenti siciliani (28). La presenza della Croce Rossa è sottolineata da una vera sala operatoria da campo utilizzata proprio neI 1943 (29); vi si trovano tutti gli strumenti chirurgici ed il lettino operatorio. La terza vetrina (30) sorprende per la resa dei personaggi. Benito Mussolini a colloquio con il re Vittorio Emanuele 111. Davanti a loro, su un tavolo, una mappa della Sicilia su cui sono segnati i punti dello sbarco degli Alleati e le linee di avanzamento. In prossimità alla vetrina, sono esposti soldati italiani in distinti momenti (31). Lo spazio si amplia (32) per accogliere davanti ad un ampio scenario dei monti Iblei, tra secolari ulivi, una tenda entro cui un gruppo di persone, attorno ad un tavolo, sta fissando uno di loro intento a firmare un importante documento: è il 3 settembre 1943 e si tratta della firma, a Cassibile, dell’armistizio che mette fine alle ostilità tra l’Italia e gli angio-americani. Il successivo corridoio mostra gli aspetti sociali sotto il governo militare, AMGOT (33). Vi si espongono documenti proclami manifesti, lasciapassare. La sala successiva (34) è dedicata ai Caduti. In una lapide elettronica scorrono, lentamente, più di mille nomi tratti a campione tra le migliaia di giovani che in questa terra di Sicilia hanno perso la vita e che oggi si trovano riuniti in distinti cimiteri di guerra. Il museo li accomuna tutti. Una voce chiama i loro nomi. Sulle pareti il resoconto delle vittime ed una frase che segna la fine del percorso con un inno alla pace.

Maggiori Info: 095/533540; Catania, C/o Centro Culturale "Le Ciminiere", Viale Africa.

MUSEI DI BOTANICA DELL'UNIVERSITA' ORTO BOTANICO E ERBARIO

L'Orto botanico: presso l'Università di Catania, fino alla fine del 1700, la Botanica era inclusa tra gli insegnamenti di Medicina o incorporata nell'insegnamento delle Scienze Naturali o, ancora, affidata come incarico secondario ai professori di Chimica e Farmacia. Solo nel 1788 essa divenne disciplina autonoma con la creazione della Cattedra che venne affidata al farmacista Matteo Di Pasquale. Nel 1858 il monaco cassinese Francesco Tornabene Roccaforte (1813-1897), con pazienza e dedizione, riuscì a superare le inevitabili difficoltà che si opponevano alla realizzazione dell'orto Botanico.Della progettazione dell'edificio fu incaricato il professore M. Distefano. Nel 1860, grazie al lascito del catanese M. Coltraro, l'orto fu ampliato e la nuova area destinata alla coltivazione delle specie spontanee siciliane. Dal dopoguerra a oggi l'Orto Botanico di Catania, pur non avendo subito profonde modifiche di struttura, ha gradualmente recuperato le proprie funzioni.

Così, negli spazi ereditati dalla struttura ottocentesca, non suscettibile di espansione, esso presenta un grande interesse scientifico e didattico per alcune sue collezioni di grande rilievo, quali le succulente, le palme e le piante spontanee siciliane.

L'Orto Botanico si estende su una superficie di circa 16000 mq e comprende:

- Orto Generale, Hortus Generalis, (13000 mq) che raccoglie soprattutto piante esotiche;

- Orto Siculo, Hortus Siculus, (3000 mq) destinato alla coltivazione di specie spontanee siciliane;

- Erbario, Hortus siccus, struttura museale dedicata alla raccolta e alla conservazione di piante essiccate.

Il giardino è suddiviso da viali ortogonali, che portano, in direzione est-ovest, all'ingresso di via Etnea e nel portico monumentale della Scuola, e in direzione nord-sud, al grande acquario e alla serra, detta Tepidario. Demolito negli anni '50, oggi ne rimane il solo basamento, che ospita parte della collezione di piante succulente.

Le collezioni. Le piante succulente: La più ricca collezione dell'Orto Botanico è certamente quella delle piante succulente, che annovera migliaia di esemplari per la maggior parte coltivati all'aperto. La collezione oggi annovera circa 2000 specie, in particolare sono degni di nota gli esemplari di Echinocactus grusonii ultracentenari, altissime Euphorbia, numerose specie di Cereus dala fioritura notturna. In due piccole serre sono ospitatte le "piante sasso" (Lithops), le Xerosycios e molte altre.

Le Palme: la collezione di Palme include oltre cento esemplari, spesso di grandi dimensioni, appartenenti a circa 40 specie diverse, per lo più coltivate in piena terra. Particolarmente rare sono Trithrinax campestris, Butia eriospatha e Jubaea chilinsis.

continua >>>

 
 

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