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MUSEO DEL MARE

Il Museo del Mare di Ognina è stato inaugurato nell'aprile del 2000, grazie all'iniziativa dell'Associazione Comitato S. Maria di Ognina e dei pescatori della zona. I vari oggetti esposti in tale struttura, oltre che essere di rilevante interesse storico ed etnoantropologico, testimoniano una delle attività più antiche dell'uomo: la pesca. Di notevole interesse appare il "foglio di ricognizione della gente del mare" che risale al 1893 e rappresenta un documento, rilasciato dalla Marina Mercantile Italiana, per esercitare il mestiere di pescatore. La preziosa collezione raccolta nel Museo è il frutto di varie donazioni di pescatori e appassionati della pesca. Possiamo ammirare vari utensili, attrezzi e strumenti nautici, che sono la testimonianza di un mestiere e di una cultura di ieri, ma anche di oggi. Particolarmente interessante è la serie di reti ivi esposta: 'u tattaruni' per la pesca radente; 'u rizzaghiu' , rete tonda dalla forma di ombrello; 'u bulestrici', rete a tre strati per la pesca nei mari dai fondali lavici e sabbiosi; il 'munaciddaro' per la pesca delle castagnole, e tanti altri tipi, tutti quanti in cotone e cuciti a mano con gli aghi, prima di essere bolliti in un pentolone di rame insieme a dei pezzi di corteccia di pino o di quercia per acquisire colore oltre che una certa consistenza.

Vi si possono ammirare anche degli attrezzi per issare le reti in barca: il 'fuso' , rullo che impediva lo strofinamento della rete sul bordo dell'imbarcazione mentre veniva issata; il 'lubbano', corda legata alle reti per portarle a riva. Numerosi sono anche i contenitori che servivano per il trasporto del pescato, ad esempio 'panari' e 'chiurenna', ovvero per l'esposizione, come 'a cruvecchia'. Interessanti e particolari poi sono le trappole per i crostacei, come le'nasse' e i 'nasseddi' . Tra i tesori del mare presenti nel museo vi sono sei anfore per il vino, risalenti all'epoca greco-romana ed una preziosa raccolta di crostacei, pesci e conchiglie.

Maggiori Info: Coop. Pescatori Val di Noto 333/9713831, 095/491605; Catania, p.zz Ognina, 14-17 e via dei Conzari, 18.

MUSEO DELLA PIETRA LAVICA

Il Museo di sculture in pietra lavica "Valenziano Santangelo" è stato realizzato ed allestito dallo scultore autodidatta avvocato Nino Valenziano Santangelo , che dal 1978 crea con la pietra lavica opere uniche. Le sculture costituiscono una mostra permanente, che contiene circa 230 capolavori, ricavati da leggeri ed intuitivi interventi su massi lavici. Dall'intuizione tipica dell'artista, suggerita dalla forma primitiva della pietra, insieme alla creatività, prendono forma le sculture- meraviglia, che fanno rivivere storie, personaggi, miti del mondo greco-romano, cinematografico, letterario ed anche della tradizione siciliana. Colpiscono tra tutte la "maschera teatrale greca", dove volumi traforati in movimento richiamano le quinte nelle scene, e la "Maternità", in cui la pietra lavica si addolcisce nelle curve, dando l'idea della protezione materna. Interessanti sono poi le sculture -sorpresa, realizzate in modo che, attraverso una semplice rotazione orizzontale o verticale, la stessa opera assuma un aspetto profondamente diverso.

Tutte le sculture hanno la caratteristica di essere quasi incolumi da interventi, poiché, come dice l'artista: "la stessa pietra fornisce i tratti particolari dell'opera finale". Simbolo di questa tecnica è la testa color ruggine del dio Vulcano, in cui sono stati scolpiti solo tre punti, gli occhi e il naso. Oltre alle sculture il museo ospita anche una serie di reperti che mettono in risalto il carattere poliedrico della pietra lavica: bombe vulcaniche, cenere vulcanica, lava a corde, lava a lastroni, lapilli, conci antropomorfi dell'eruzione del 2001, basole, uno scampolo di muro a secco fatto di pezzi di sciara, come quelli delle tipiche 'casudde', i muri di confine ed altri. All'interno della galleria sono esposte delle foto che ritraggono alcune sculture naturali, trovate dall'avvocato Santangelo a San Giovanni Li Cuti, Acitrezza, e Pozzillo oltre che tra le sciare dell'Etna.

Maggiori Info: 095/7221642; Catania, via S. A. Fulci, 55/A.

MUSEO STORICO DELLO SBARCO IN SICILIA 1943

Il museo fa parte della rete museale che la Provincia regionale sta realizzando e che passa anche per alcuni comuni etnei e calatini. Primo di questa serie ad essere inaugurato, si trova nelle ampie sale del centro Le Ciminiere. Questo insolito museo, che va fuori dalla tradizionale tipologia sia per l’allestimento sia per l’argomento trattato, è stato dedicato ad una drammatica pagina della storia contemporanea, scritta proprio in Sicilia, nell’estate del 1943, da centinaia di migliaia di combattenti provenienti da diverse parti del mondo.

continua >>>

 
 

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