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:: Itinerario Archeologico della Provincia di Catania

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IPOGEO QUADRATO - CATANIA

Il monumento funerario, conosciuto con il nome di "Ipogeo quadrato", è ubicato dietro la via Ipogeo e ricade nella vasta area che, dalla fine del V secolo a. C. fino ad epoca tardo-antica e cristiana, fu destinata ad uso funerario. La zona, nota fino al secolo scorso con il nome di "Selva del convento di S. Maria di Gesù", era compresa tra le colline del Giardino Bellini ad est, la via Plebiscito a sud e il viale Regina Margherita a nord, nei pressi del quale si trova il sepolcro a pianta circolare, detto "Mausoleo Modica". Dell'ipogeo si hanno notizie precise dal Principe Biscari, che lo descrive con una copertura a piramide, rimane anche un acquerello dell'Houel e il rilievo eseguito dall'Ittar. Numerosi studiosi si sono occupati del monumento, fra questi Ferrara, il duca Serradifalco e, di recente, Bernabò Brea e Frasca. Si tratta probabilmente di un edificio a due piani, del quale non vi sono più tracce, con destinazione funeraria, attestata dalla presenza del loculo e delle nicchie all'interno del vano ipogeico.

L'ipogeo, ancora oggi visitabile, si apre sul lato ovest e vi si può accede tramite una scaletta, della quale rimangono in situ solo i tre gradini inferiori. Il vano è a pianta quadrata, sulla parete est, opposta all'entarata, è ricavato un loculo, ormai rovinato; ai lati dell'ingresso sono due nicchie per vasi cinerari. La copertura originaria doveva essere costituita da una volta a botte, poi restaurata in mattoni ma oggi fortemente danneggiata.

Sulle pareti che fiancheggiano la scala si notano tracce di intonaco. L'importanza architettonica e l'ubicazione del monumento funerario fanno ipotizzare che appartenesse ad un esponente della classe elevata, che in Sicilia, tra il II e il III secolo d. C., godeva di ottime condizione economiche. Questa considerazione e la tipologia costruttiva del monumento suggeriscono una datazione non precedente alla prima metà del II secolo d. C.

Maggiori Info: 0957150508, Catania, via G. Sanfilippo (trav.via ipogeo).

TEATRO ROMANO - CATANIA

Occupa l'area ad Ovest di Piazza S. Francesco, tra la via Vittorio Emanuele e la via Teatro greco. Rimangono la cavea, l'orchestra e alcune parti della scena. La cavea, formata da 21 serie di sedili divisi orizzontalmente da due passaggi (praecinctiones) e verticalmente da nove cunei e otto scalette, poteva contenere non meno di 7000 spettatori. Poggia su tre ambulacri in comunicazione fra loro mediante scalette interne che portavano probabilmente ad un grande portico posto in alto. La struttura è in calcestruzzo (malta cementizia mista a pietre e tegole fratte) con paramento in mattoni e blocchi di pietra lavica; i sedili, in pietra calcarea, erano originariamente rivestiti di lastre di marmo; la scale che dividono la cavea sono in pietra lavica. Della ricca decorazione marmorea resta solo un grande plinto a bucrani e ghirlande che sosteneva una delle colonne che ornavano la frontescena.

Ben conservato appare il pulpitum con fronte a nicchiette semicircolari e quadrangolari, che soprattutto nel tratto centrale conserva il rivestimento marmoreo. In una delle nicchie semicircolari fu trovata una scultura decorativa in marmo, replica di età romana della Leda con cigno la cui creazione originaria è attribuita allo scultore greco Timoteo attivo fra il 370 ed il 350 a. C. Una balaustra marmorea modanata divideva l'orchestra dalla cavea.

Le strutture più basse del teatro sono ancora oggi bagnate periodicamente dal fiume Amenano le cui acque pare venissero in antico convogliate per consentire gli spettacoli con giochi d'acqua. La costruzione dell'edificio si può datare in età imperiale: in particolare sembra di poter distinguere, dopo una prima fase di età augustea e giulio-claudia, almeno altre due fasi di età flavia ed adrianea.

Maggiori Info: 095/7150508; Catania, via V. Emanuele, 266.

ODEON - CATANIA

Affiancato al teatro e con lo stesso orientamento verso l'attuale via Vittorio Emanuele, è anche un piccolo odeon con cavea, di cui rimangono pochi gradini, interamente costruiti in pietra lavica su sostruzioni in opera cementizia.

continua >>>

 
 

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