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Il
palazzo venne costruito a partire dal 1307 dalla
famiglia Chiaramonte, una delle più facoltose e
potenti del periodo aragonese, il cui ultimo
discendente, Andrea, fu giustiziato il 1° giugno
del 1392 proprio davanti all'ingresso
dell'edificio. Da allora divenne noto come
palazzo Steri, da Hosterium, ossia dimora
fortificata, caratteristica ravvisabile nella
forma squadrata e pulita. Lo Steri divenne così
la reggia di Martino I d'Aragona, di Bianca di
Navarra e poi residenza dei vicerè spagnoli. Nel
Seicento divenne sede del Tribunale
dell'Inquisizione, destinazione mantenuta fino
al 1782, anno d'abolizione in Sicilia di questa
triste istituzione.
Ancora oggi nel Carcere dei
Penitenziari, una lunga sala raggiungibile dal
cortile interno, divisa da archi ogivali
sostenuti da possenti colonne, si possono
esaminare scritte, disegni e pitture delle
anonime vittime che subirono il processo e vi
furono imprigionate.
Lo Steri conserva ancora la
sua primitiva struttura a tre piani con la
facciata arricchita da due ordini di trifore. Lo
stile gotico nelle linee essenziali ha
caratteristiche peculiari tali da essere
definito chiaramontano, ed è visibile in
parecchi edifici civili siciliani dello stesso
periodo.
All'interno il grande Salone è famoso
per la bellezza del soffitto ligneo i cui
dipinti raffigurano storie bibliche e
cavalleresche risalenti agli ultimi anni del
'300.
Diversi particolari di
Palazzo Steri
Come si
raggiunge
Dove si trova: Piazza Marina, Palermo.
Orari di visita: Il palazzo è visitabile
solo su appuntamento ed in occasione di mostre
ed eventi (tipo Palermo Apre le porte)
Telefono: 091/6075111
Fax: 091/6110448
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