|

A Portopalo di Capo Passero
ci sono ancora i resti della tonnara della
famiglia Bruno di Belmonte. Ma la costruzione
più imponente e storicamente importante è la
fortezza svevo-aragonese che si staglia sul
punto più alto dell'isola. Fu rafforzata e
arricchita nel corso di vare epoche,
particolarmente nell'età di Carlo V. La sua
funzione era quella di difendere la zona dalle
frequenti incursioni piratesche. Il forte, tra i
più importanti della Sicilia orientale, ha la
pianta quadrata e sorge su un pianoro a 20 metri
sul livello del mare. La cortina muraria
presenta pochissime finestre. L'ingresso è volto
a oriente e si accede per mezzo di una lunga
scalinata a due rampe disposte a forma di
lettera L. Il portale è sormontato da uno stemma
in pietra calcarea con l'immagine dell'aquila
imperiale. Tutto intorno al cortile interno sono
disposte delle camerette squadrate con volte a
botte. Al piano superiore erano situati gli
alloggi degli ufficiali del presidio. Un locale
al piano basso fu adattato a chiesa parrocchiale
dedicata all'Annunziata nella quale si ritiene
furono seppelliti alcuni defunti nel corso del
Seicento, come testimoniato dalle lapidi rimaste
sul posto.
.gif) |
Diversi particolari del
Forte Spagnolo (Portopalo di Capo Passero)
 |
 |
| |
|
 |
 |
| |
|
(clicca sulle
foto per ingrandirle) |
Come si raggiunge
Provenendo da Siracusa, si deve
percorrere un tratto dell'Autostrada Siracusa -
Gela fino a Cassibile; seguire poi la strada
statale 115 fino a Noto e, infine, le
provinciali n° 19 per Pachino e n° 20 (Pachino -
Portopalo).
Provenendo da Ragusa, la via più breve è
la strada sud-occidentale sicula che attraversa
le cittadine di Modica ed Ispica (50 Km); in
alternativa, passare per Pozzallo (60 Km).
Maggiori Info:
www.prolocoportopalo.org |