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Secondo
la tradizione il castello fu fondato dal Conte
Ruggero, padre di Ruggero II, che nel 1070 aveva
riscattato Adrano dalla dominazione araba. È
probabile che la costruzione del castello
nell'area (la odierna piazza Umberto) già
occupata da una torre di difesa di età greca, si
debba agli Arabi. Della costruzione araba sono
testimonianza le due porte del piano terreno che
mettono in comunicazione i due vasti ambienti
con archi ogivali realizzati con conci di pietra
pomice. La data 1000, incisa nello stipite della
seconda porta, documenta probabilmente il
completamento del piano terra. Lo stile islamico
della costruzione è testimoniato dalle porte del
piano terreno che mettono in comunicazione due
vasti ambienti con archi ogivali realizzati con
conci di pietra pomice.
Edificato come avamposto
fortificato per la conquista della piana della
città di Catania e direttamente collegato ai
castelli di Paternò e di Motta, il castello ha
un'altezza di circa 34 metri. E' a pianta
quadrilatera con una mole massiccia e con
contrafforti angolari in conci lavici, misura
una larghezza di 20 metri per ogni lato, mentre
alla base del bastione ha una larghezza di 33.70
metri per ogni lato. Ai lati della scala
d'ingresso due leoni di pietra sostengono gli
stemmi delle famiglie Moncada e Sclafani.
Gli
archi ogivali sono in puro stile islamico ma la
tipologia, la struttura, la tecnica costruttiva
dell'edificio restano normanni, compresa la
torre. Il sisma del 1600 fece crollare tutti i
soffitti in legno ed il castello da allora
rimase disabitato ed esposto alle intemperie
che, col passare dei secoli, hanno deteriorato
l'interno dei saloni, asportando intonaci e
stucchi.
Al primo piano è rimasta
miracolosamente intatta una cappella con i
capitelli che sorreggono la volta a croce e, in
una stanza vicina, l'antico fonte battesimale.
Il castello subì diverse trasformazioni: fu
abitazione per nobili famiglie aragonesi poi
sede di un carcere.
Nel 1958, a seguito
dell'acquisto da parte del Comune, è stato
istituito il Museo e la fortificazione,
restaurata, è tornata ad essere l'attrazione
principale della città.
Diversi particolari del
Castello di Adrano
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(clicca sulle
foto per ingrandirle) |
Come si raggiunge
Come raggiungere Adrano:
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In
auto, dalla circonvallazione di Catania,
immettendosi a Misterbianco sulla S.S. 121 per
Paternò, da dove l'arteria prosegue per Adrano
trasformandosi in S.S. 284.
-
In
treno, dalla stazione centrale di Catania della
Ferrovia Circumetnea, al 352 di via Caronda (tel.095/541111),
con la caratteristica littorina attraversando i
comuni di Misterbianco, Belpasso, Paternò, Santa
Maria di Licodia e Biancavilla.
-
In
pullman, con le autolinee della Ferrovia Circumetnea, da Catania, dal, terminal "Stazione
Porto" (via Dusmet, tel. 095/531402).
Maggiori
Info:
http://www.comune.adrano.ct.it/home/ |