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Di proprietą del Cavaliere
Pietro Bruno di Belmonte, la Tonnara di
Portopalo di Capo Passero, estrema punta sud
orientale della Sicilia in corrispondenza della
quale le acque dello Ionio incontrano quelle del
canale di Sicilia, era uno stabilimento
produttivo fiorente nel corso del XX sec. e
costituisce oggi uno splendido monumento di
archeologia industriale. Sono visibili la balata,
la loggia e lo stabilimento per la lavorazione
del tonno, la grande fornace, i magazzini, la
chiesa del XVII sec. Qui giungevano i tonni che,
prima macellati e poi lavorati, hanno costituito
nel corso dei secoli un'importantissima risorsa
economica per tutta la popolazione del luogo.
Quando la tonnara era ancora
in attivitą, gią ai primi di marzo iniziavano i
lavori di manutenzione delle grandi imbarcazioni
di quercia, lunghe quasi venti metri, che,
custodite in grandi magazzini durante il periodo
invernale, venivano tirate fuori per
"l'impeciatura" delle chiglie. Le pesanti reti venivano
controllate e riparate.
Le grandi ancore, piazzate
opportunamente sul fondo, formavano una sorta di
passaggio obbligatorio per condurre i tonni
nella "camera della morte" agli ordini del capo
rais. Alla fine della mattanza si
tornava a riva per scaricare tutto il pescato: i
tonni, trasportati con dei carrelli, venivano
condotti in una grande sala per essere sventrati
e puliti.
Poi si passava alla bollitura
nei forni, e infine, alla conservazione con olio
d'oliva.
Diversi particolari della
La tonnara di Porto Palo di Capo Passero
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(clicca sulle
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