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Il mosaico riproduce una scena di vita
quotidiana, naturalmente sostituendo ai veri
operai dei piccoli e graziosi Cupidi, il che dà
a questa scena un carattere idilliaco pienamente
conforme ai gusti dell'età (Bucoliche di
Virgilio ). Anche in questo caso la scena
manifesta il simbolo di uno stato sociale ed
economico superiore. Diceva Giovenale che nelle
mense dei ricchi si consumavano pesci che
costavano più dei pescatori.
Nella seconda
scena, ad esempio, si vede una barca in cui un
amorino vestito con una succinta tunica è seduto
ai remi mentre l'altro, con il tridente, si
appresta a colpire un pesce. I pesci che
popolano il mare sono numerosissimi. Nella terza
imbarcazione due amorini in piedi tirano un capo
della rete.
L'abbondanza di Ninfei svelano
l'amore per il verde e i giochi d'acqua. Qui la
fontana a cascata permetteva di mantenere una
frescura costante.
L'esistenza di questi Ninfei
sarebbe inimmaginabile senza una grande
abbondanza d'acqua, che non costituisce solo una
necessità, ma anche un elemento indispensabile
al benessere e al piacere.
Il Dominus, fece
costruire la residenza lungo il fiume e con
l'acqua fece realizzare cascate e fontane, che,
oltre a formare l'elemento indispensabile di
ogni giardino, fornivano la non meno necessaria
freschezza, procurando nel contempo un piacere
per l'occhio e per l'udito.
I proprietari che
non avevano questa fortunata possibilità di
costruire le loro residenze lungo i fiumi o
sulla riva del mare apprestavano con costi molto
elevati fiumi artificiali ai quali davano nomi
esotici.
39. CUBICOLO MUSICI ED
ATTORI - cubiculum
La camera da letto per la
figlia del padrone, nel pavimento della lunetta
absidale sono raffigurate due ragazze, sedute su
cesti di vimini, intente a intrecciare corone di
rose. Nel pavimento della sala antistante
l'abside è raffigurata un'altra scena divisa su
tre registri.
40. VESTIBOLO PICCOLO
CIRCO - vestibulum
La
composizione generale del mosaico è molto
originale, in quanto combinazione di due motivi
eterogenei: le quattro stagioni e i fanciulli
aurighi del Circo. Il mosaico vuole glorificare
in primo luogo il potere creatore della natura
offerto dalle quattro stagioni; e non vi
potrebbe essere testimonianza più eloquente del
carattere rurale che in generale permeava la
vita nel mondo antico. Le grandi ville del tardo
impero romano, infatti, già si presentano come
un piccolo mondo autosufficiente. Tutto quanto è
necessario alla vita dei coloni si produce nel
loro interno. Di qui l'invocazione del buon
ordine delle stagioni che assicura i buoni
raccolti. In questo mosaico l'allegoria delle
stagioni è simboleggiata dalle ghirlande che i
volatili recano al collo in funzione anche di
calendario agrario figurativo. La corsa di
carri, tirati da coppie di piccioni selvatici,
pavoni blu, fenicotteri rossi e bianchi, oche,
guidata da fanciulli, si svolge in un circo,
riconoscibile dalla spina con l'obelisco. La biga
della scuderia russata (rossa) con i due
volatili che portano intorno al collo una
ghirlanda di fiori, interpreta la primavera.
L'auriga vestito di bianco della scuderia albata
(bianca) che incita con la frusta due oche che
portano al collo collane di spighe simboleggia
l'estate. L'auriga dalla scuderia veneta
(azzurra) è tirata da due pavoni che portano
ghirlande con grappoli d'uva e indica l'autunno.
Infine, l'auriga verde appartenente alla
scuderia prasina (verde) conduce alla vittoria
la biga tirata da due colombi e riceve la palma
della vittoria. Non a caso vince la scuderia
verde che come abbiamo avuto occasione di dire,
era favorita, nei ludi circensi,
dall'aristocrazia senatoria romana.
41. VESTIBOLO DI EROS E
PAN - vestibulum
A
sinistra si apre il vestibolo che immette nel
cubicolo del Dominus. Il pavimento illustra una
scena di lotta tra Eros e Pan alla presenza
dell'arbitro con barbetta a punta che porta sul
capo una corona di fiori, simboleggiante la
inviolabilità della persona durante la funzione
arbitrale. Eros è accompagnato da due fanciulli
e da tre donne; Pan da un corteo dionisiaco
formato da sileni, satiri e due menadi: dietro i
contendenti, in alto, è un tavolo con il premio
per il vincitore costituito dalla palma della
vittoria e da due sacchi con 22.000 denari.
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