|
<<< segue
34. SALE AMORINI
PESCATORI - aecus
Gli ambienti decorati con
scene di pesca inidicano la funzione triclinare
del complesso del portico ovoidale. I mosaici di
queste stanze, in gran parte perduti, illustrano
il tema della pesca. Amorini, nudi o vestiti di
tuniche succinte, sono intenti in vario modo
alla pesca.
35. LA CUCINA - culina
Per la fuoruscita di due
pietre dal muro del peristilio quadrangolare
facenti pensare ad un FOCOLARE si è stabilito
che quest'ambiente è la cucina usata durante i
ricevimenti nel triclinio. Un'area di servizio
la collega con lo Xistus. Tramite questo
percorso, venivano portate le vivande nel
triclinio.
36. TRICLINIO -
triclinium
Grandiosa
sala tribsidata, nella quale il Dominus ospitava
a pranzo gli ospiti di riguardo. In questa
meravigliosa sala, i COMMENSALI consumavano, con
grande piacere, copiose pietanze, servite dai
domestici. Per prolungare tale piacere, spesse
volte, si recavano nei VOMITORI e, tornati
leggeri, riprendevano a gustare le pietanze. In
corrispondenza delle absidi, trovavano locazione
i LECTI TRICLINARES (lettini seminclinati) sui
quali, i banchettanti, si distendevano per
consumare i pasti. In questa grande sala
TRICHORA sono raffigurate, dentro una cornice,
le famose DODICI FATICHE di ERCOLE.
37. DIAETA DI ARIONE -
diaeta
Una
stanza da pranzo e di soggiorno con abside il
cui pavimento musivo mostra la composizione di
un delfino che salva il musico Arione che
incanta con la lira gli abitanti del mare:
tritoni, amorini, ippocampi e animali marini
vari. Il tema del mosaico sta a simboleggiare
un'esistenza felice, in piena armonia con la
natura; e di questo spirito è permeata la
descrizione pavimentale, che costituisce lo
scenario ideale per le manifestazioni di vita
gioiosa certo frequenti in questo ambiente di
sfarzo.Osservando questa composizione musiva
sembra di leggere un passo di Ovidio.
"Egli con
il suo canto tratteneva le acque correnti."
Spesso il lupo che insegue l'agnello, fu fermato
dal suo canto; si fermò spesso l'agnello che
fuggiva l'avido lupo. Spesso sotto la medesima
ombra giacquero i cani e le lepri, e la cerva
stette su di una rupe, molto vicino alla
leonessa.
L'abside raffigura Poseidone dio del
mare.
Presso i romani il fiume Tevere era
considerato come una delle principali divinità
tutelari di Roma.La scena musiva mostra Arione
comodamente seduto sul dorso di un delfino,
mentre è intento a suonare la lira a otto corde.
La composizione è ricca di personaggi del tiaso:pesci,
grifi, tritoni, centauri, nereidi, ippocampi,
pantere, tigri, leoni, cervi, lupi.
38. ATRIO PORTICATO A
ESEDRA - exhedra
L'atrio
scoperto è un meraviglioso ninfeo, un tempo
alimentato da una fontana, a cui certo, il
Dominus, dedicò cure particolari, pavimentandolo
a mosaico e adornandolo con motivi di amorini
che pescano da barche o che giocano con
anatroccoli. Sullo sfondo lunghi porticati. Gli
ambienti decorati con scene di pesca indicano la
funzione triclinare del complesso del portico
ovoidale. La pesca, durante l'impero, oltre che
un'industria molto attiva, con i suoi annessi
vivai e serbatoi, era anche uno sport di moda
praticato, fra gli altri, da Augusto e Marco
Aurelio.
continua >>> |