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Nel secondo: una ragazza che, vestita
con un lungo abito, danza innalzando, in aria,
un lungo velo. La scena è stata interpretata dal
Gentili e dal Dorigo come una scena di danza e
di ratto che richiamano alla leggenda
antichissima del ratto delle Sabine e della
fondazione di Roma.
21. SALA CON FIGURE A
STELLA - cella
Un altro mosaico geometrico
per il quarto ambiente di servizio. Una cornice
a diapason delimita il campo in cui sono
raffigurate le stelle a due quadrati e losanghe.
Le stelle, formate dalla sovrapposizione di due
quadrati con i lati campiti da una treccia a due
capi, formano ottagoni decorati da motivi
diversi. All'interno del primo ottagono è un
intreccio di tre nastri policromi a forma di
otto; all'interno del secondo è un motivo
geometrico; all'interno dell'ultimo ottagono è
una fascia ad onda, disposta a cerchio,
racchiudente un fiore.
22. SALA MOSAICO
PERDUTO - cubiculum
Un vano che fa parte di un
appartamento probabilmente destinato agli
ospiti. Il mosaico pavimentale risulta,
purtroppo, perduto.
23. SALA DELLE QUATTRO
STAGIONI - cubiculum
Con funzione di vestibolo
alla sala degli EROTI PESCATORI , Vi si accede
direttamente dal peristilio. Nel pavimento
vengono raffigurati, dentro quattro medaglioni,
le QUATTRO STAGIONI: nel primo una giovane, con
delle rose in testa, raffigura la PRIMAVERA, nel
secondo una giovane con le spighe in testa,
l'ESTATE, nel terzo una giovinetta col capo
reclinato, l'AUTUNNO, nel quarto un giovane con
le foglie in testa l'INVERNO. Accanto a questi,
altri medaglioni contenenti VOLATILI e PESCI a
identificare, forse, i segni zodiacali delle
stagioni.
24. SALA EROTI
PESCATORI - cubiculum
Ambiente quadrangolare aventi
funzioni di sala da pranzo per gli ospiti. Le
pareti presentano tracce di affreschi Alcuni
EROTI, su quattro barche, pescano in un mare
molto ricco di pesci con reti e fiocine. In fondo alla scena, viene
raffigurata una villa formata da due ali
allacciate da un lungo portico colonnato.
25. PICCOLA CACCIA -
diaeta
Sono
mute pietre che parlano"esordi' il Gentili alla
scoperta di questa sala.L'ingresso colonnato
testimonia l'importanza della stessa. Nel
pavimento è mosaicata una battuta di caccia,
disposta su cinque registri. Nel primo registro,
due servi accompagnano i cani (cirnechi) sul
luogo di caccia. Nel secondo un personaggio fa
un SACRIFICIO a DIANA, dea della caccia,
rappresentata su basamento con ARA.
Il
personaggio che compie il sacrificio,
rappresenta COSTANZO CLORO, Cesare di
Massimiano, con alle spalle il figlio COSTANTINO
futuro imperatore.Nel terzo registro, due
FALCONIERI, sono intenti a scrutare il fogliame
di un albero d'alloro su cui si trovano due
TORDI. Nel quarto registro, a sinistra, un cane
azzanna una LEPRE.
A destra un CAVALIERE, con VENABULUM biforcuto, infilza una LEPRE nascosta
in una macchia d'alloro. Nel quinto registro, a
sinistra, avviene la cattura dei cervi che,
inseguiti, vengono spinti verso una rete. A
destra, un CINGHIALE ferito sta per avventarsi
su un giovane a terra, il quale viene soccorso
dai propri compagni.
Al centro di tutta la scena
i VENATORES, sotto una tenda rossa legata tra
due alberi, consumano un pasto di selvaggina.
26. SALA MOSAICO A
OTTAGONI - cubiculum
Ambiente quadrangolare con
pavimento a mosaico geometrico, destinato ai
servi che dovevano occuparsi dell'appartamento
del proprietario, fungeva da vestibolo alla sala
interna. Una cornice ad archi delimita il campo
decorato da grandi ottagoni con lati concavi
generanti cerchi e fusi. Gli ottagoni,
delimitati da una treccia a due capi, contengono
cerchi dentro i quali sono fiori a otto petali o
motivi a girandola o motivi floreali uniti a
motivi geometrici.
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