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14. LATRINA PRIVATA -
sella
Dal peristilio attraverso una
porta si perveniva in un cortile a cielo aperto,
che aveva la funzione di areare la latrina. La
forma è trapezoidale, ai lati, sopra una cloaca,
si trovavano i SEGGI MARMOREI con foro
centrale,la latrina era fornita di vaschetta
impropriamente detta per le abluzioni.
15. SALONE DEL CIRCO -
palaestra
Sala
con absidi alle due estremità, serviva per
esercizi ginnici e per recarsi alle terme. Il
mosaico, del pavimento, presenta la competizione
che si svolgeva nel CIRCO MASSIMO di ROMA in
onore di CERERE, dea delle messi, il cui culto
era molto radicato nella città di ENNA. Era
tradizione, l'ultimo giorno di festa, fare gare
con quadrighe. Nell'abside di destra sono
raffigurati tre TEMPLI dedicati a GIOVE, ROMA ed
ERCOLE e, sotto di questi, la vestizione
dell'AURIGA il quale riceve, da due servi, un
elmo ed una frusta. Più in basso le dodici porte
dei CARCERES, sormontate da statue raffiguranti
divinità e il TRIBUNAL dal quale, affacciato
alla finestra, l'EDITOR LUDI, sventolando una
stoffa, dà il via alla gara. AI centro della
palestra c'è la SPINA CENTRALE con le METE alle
due estremità, formate da tre colonne coniche di
bronzo dorato, simboleggianti l'ORIENTE e
l'OCCIDENTE dell'impero romano.
16. SPOGLIATOIO PRIVATO
- vestibulum
Piccolo ambiente di forma
trapezoidale, collegava il peristilio al
complesso termale. Ingresso privato per la
famiglia imperiale e per gli ospiti al complesso
termale dall'interno della villa. Le pareti,
alla base, presentano una panchina dove sedeva
chi aspettava il proprio turno per entrare nella
palestra e nelle Terme. Il pavimento presenta la
cosiddetta scena della DOMINA DELLA VILLA:
EUTROPIA, moglie di Massimiano, accompagna i
propri figli, MASSENZIO a destra e FAUSTA a
sinistra, ai lavacri.
17. SALA CON FORNACE -
cella
Aveva funzione d'ingresso
alla stanza successiva. Il pavimento è mosaicato
con figure geometriche: ESAGONI, CROCI e
OTTAGONI. Il lato destro del pavimento, vicino
all'ingresso, ospitava una fornace per la
cottura del vasellame. La sala era frequentata
da persone di servizio.
18. SALA INTERNA -
cella
Grande stanza rettangolare
comunicante con la cucina, presenta il pavimento
mosaicato con disegni geometrici: ESAGONI,
QUADRATI e STELLE. Una banda a sei filari
delimita la superficie pavimentale in cui sono
raffigurati esagoni all'interno dei quali sono
stelle a sei punte decorate da fiori a sei
petali, mentre all'interno delle stelle a
quattro punte sono quadrati contenenti un nodo
di Salomone. Era frequentata dal personale di
servizio.
19. CUCINA - culina
Sala rettangolare con vasca,
sul lato nord, rivestita con tessere bianche e
lungo bancone in muratura su cui dovevano
trovare posto tegami, patere, piatti, mestoli,
pentole, vassoi, tazze, scodelle ecc. L'ambiente
è stato identificato come cucina al servizio
dell'appartamento attiguo degli ospiti e
dell'appartamento della famiglia proprietaria
della villa.
20. SALA DEL RATTO
DELLE SABINE - cubuculum
Con ingresso dal peristilio,
prende il nome dalla scena mosaicata nel
pavimento dove si notano, divisi su due
registri, personaggi che danzano. Nel primo
registro, giovani che sollevano da terra due
ragazze.
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