|
<<< segue
Così le porte e gli archi di trionfo celebrano
la gloria dell'impero, la prosperità e la "pace
romana". La porta era custodita dai guardiani (custodes)
I visitatori attendevano l'apertura della porta
seduti sui sedili ubicati alla base delle
fontane.
2. CORTILE POLIGONALE -
atrium
Oltre l'ingresso un grande
cortile ionico aperto, di forma poligonale, con
fontana al centro e circondato da 11 colonne ,
accoglieva il visitatore. Il pavimento
dell'atrio, conserva al centro dov'è l'alveo di
una fontana quadrata che, oltre ad abbellire il
cortile, raccoglieva l'acqua piovana
indirizzandola nella cloaca sotterranea
comunicante con la grande latrina.
3. LATRINA A ESEDRA -
sella
Superato
l'ingresso, immediatamente a sinistra dell'atrio poligonale, vi è la
latrina semicircolare che ancora conserva la canaletta in cui scorreva
l'acqua corrente per l'allontanamento degli escrementi. Si tratta di una
latrina, ma era un locale molto più confortevole di quello che si possa
immaginare. I clienti si sedevano tutti in fila, senza nessun divisorio,
e ne approfittavano per incontrarsi e chiacchierare proprio come
avveniva alle terme. Non tutti avevano voglia di pagare quando qualche
esigenza fisiologica li sorprendeva per strada. I poveri e particolarmente
gli avari preferivano recarsi dal "follatore",
che aveva sempre pronto davanti alla bottega un
grande vaso di terracotta per raccogliere
l'urina necessaria per la pressatura dei peli di
lepre o dei conigli con cui fabbricava tessuti
di feltro. L'urina umana, o più raramente
animale, particolarmente pregiata veniva
preferita per la sua elevata alcalinità.
4/5. EDICOLA DI VENERE
E VESTIBOLO DELLE TERME - vestibulum
Ambiente quadrangolare, con
parete di fondo absidata a pavimento a mosaico,
costituiva l'ingresso di servizio al complesso
termale. Destinata al personale non ammesso alla
domus, prende il nome dal ritrovamento di
frammenti marmorei della statua di Venere che
doveva essere collocata in fondo all'abside. La
composizione musiva del pavimento, è una teoria
di quadrati e losanghe, di fiori a quattro
petali e gigli.
6. I PREFURNI -
prefurnia
All'esterno, accanto ai
Calidaria, si trova un forno centrale, su cui
era posta una vasca contenente dell'acqua che,
riscaldata, veniva immessa tramite dei tubi in
piombo, nelle vasche che si trovano nei
Calidaria. Sulle pareti dei forni si notano dei
tubi di materiale refrattario la cui funzione
era quella di non far disperdere calore ed
evitare eventuali rotture causate dalle alte
temperature raggiunte per riscaldare acqua e
aria. L'aria riscaldata veniva immessa nell' HYPOCAUSTUM, il sotterraneo destinato al
raccoglimento del calore proveniente dai forni.
7. LACONICO - laconicum
Al centro del complesso del
Calidario è il Laconico, un ambiente che serviva
per saune o bagni di natura particolare come le
affezioni della pelle. la temperatura interna
del locale che raggiungeva i 60 gradi. Il
pavimento poteva essere praticato soltanto con
sandali di legno. Il sistema della sospensura si
presenta ben conservato.
7A/B. CALIDARIO -
caldarium
In successione ai PRAEFURNIA
si trovano tre ambienti. Nelle stanze laterali
si troviamo le vasche per i bagni caldi e di
vapore, di forma rettangolare quella a sinistra
ad esedra quella di destra. La temperatura
interna veniva regolata da VALVOLE poste sui
tetti che scaricavano vapore all'esterno.
continua >>> |