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La Villa Romana del Casale fu
costruita tra la fine del sec. III e l'inizio
del sec. IV d.C., nell'ambito di un sistema di
latifondi appartenenti a potenti famiglie
romane, che vi si recavano a caccia o in
vacanza. Alcuni studiosi suppongono che la villa
fosse appartenuta ad una personalità altolocata
della gerarchia dell'Impero Romano (forse un
Console), mentre alcuni altri sostengono che la
villa sia appartenuta all'Imperatore M. Valerio
Massimiano, detto Herculeos Victor. Abitata
anche in eta' araba, la villa fu parzialmente
distrutta dai normanni, in seguito, una valanga
di fango, provenienti dal monte Mangone, che la
sovrasta, la coprì quasi totalmente. Le prime
campagne di scavo a livello scientifico,
promosse dal Comune di Piazza Armerina, furono
eseguite nell'anno 1881. Gli scavi furono ripresi nel
1935 fino al 1939, ed infine, con l'intervento
della Regione Siciliana negli anni 50, fu
portato completamente alla luce l'intero
complesso, grazie all'opera dell'archeologo
Vinicio Gentili.
La morfologia del terreno ha
determinato la planimetria molto articolata
della villa: vi si possono distinguere una parte
residenziale intorno al grande peristilio
centrale su cui si affaccia anche la basilica,
una zona di rappresentanza con il peristilio
ellittico (Xistus) e la grande sala trilobata
(Triclinio), il complesso delle terme dal
movimentato impianto planimetrico. Il
cortile-porticato d'ingresso, a pianta
irregolare, funge da cerniera tra queste tre
parti. I mosaici furono realizzati
da diversi gruppi di maestranze nordafricane che
mediavano eredità alessandrine e tendenze
siriache.
Ciò che più piacerà ai visitatori,
senza dubbio, sono i magnifici mosaici del
pavimento, in tutte le sale, che sono di una
ricchezza e di una varietà tale che non ci sono
paragoni nel mondo. Sebbene niente possa dare
un'idea compiuta della mirabile decorazione
musiva di questa fantastica, singolare,
misteriosa villa, consapevoli che non si può
rendere con parole ciò che può essere gioia solo
attraverso gli occhi, vogliamo tuttavia offrire
al visitatore la descrizione e una chiave di
comprensione dell'immenso tappeto di mosaici
pavimentali.

1. INGRESSO - hostium
Una
monumentale porta di ingresso a forma di arco
trionfale a tre fornici fiancheggianti da
colonne e adornati di fontane all'interno e all'esterno. L'ingresso
da la dimensione del rango del proprietario che
aveva relazioni con la corte imperiale. Il
significato originale dell'arco trionfale è
infatti, verosimilmente religioso: in seguito
l'arco di trionfo venne a significare la
trascendenza del potente sul resto dell'umanità.
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