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Palazzo Duchi di Santo
Stefano
Il
Palazzo Duchi di Santo Stefano, che è uno dei
monumenti più belli di Taormina e
dell’architettura medioevale siciliana, ospita
la "Fondazione Mazzullo" e le opere dell’artista
siciliano. L’intera struttura è stata acquisita
dal Comune di Taormina nel 1963. Dopo il
restauro è stata destinata ad ospitare le opere
dello scultore Giuseppe Mazzullo, nato a Graniti
-piccolo centro della valle dell’Alcantara a
pochi chilometri da Taormina- nel 1913 e morto a
Taormina nel 1988. Quasi tutte le sculture del
maestro siciliano sono state realizzate in
pietra lavica. Mazzullo è stato, senz’altro, uno
degli artisti più significativi dell’Italia del
Novecento. Di lui e delle sue opere hanno
scritto alcuni dei maggiori critici, da Palma
Bucarelli a Marcello Venturioli, da Fortunato
Bellonzi a Ferruccio Ulivi, Nello Ponente, Marco
Valsecchi, Mario De Micheli. Ne hanno, inoltre,
illustrato l’attività intellettuali ed artisti
come Cesare Zavattini e Renato Guttuso che
frequentavano lo studio dell’artista di via
Sabazio a Roma (1946-1970).
Negli anni ’70 il maestro Mazzullo si trasferì a Taormina e nel 1980, dopo
una lunga trattativa, l’artista decise di donare
alla città che lo ospitava una trentina delle
sue opere, tra sculture e disegni, che furono
collocate, in esposizione permanente, nel
Palazzo Duchi di Santo Stefano.
Nel 1981 l’amministrazione
comunale d’accordo con la famiglia dello
scultore, decise di costituire la "Fondazione Mazzullo" con sede proprio nel Palazzo che si
trova nei pressi di porta Catania, a sud della
città. L’attività della Fondazione è tesa alla
promozione d’incontri culturali ed artistici.
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Museo
Etno-antropologico di Palazzo Corvaja
Il
Palazzo Corvaja fu realizzato durante la
dominazione araba che a Taormina si protrasse
dall’anno 902 all’anno 1079. Ha come base una
torre a forma di cubo che ricorda agli arabi la
sacra "Al Ka ‘bah", cioè il dado che, secondo
Maometto, era il primo tempio innalzato a Dio da
Abramo alla Mecca. La torre fu ampliata alla
fine del tredicesimo secolo con l’aggiunta di
alcuni corpi di fabbrica. L’ala destra del
Palazzo, in particolare, fu realizzata agli
inizi del 1400 per permettere le riunioni del
Parlamento siciliano del 1411 ed al quale
partecipò la regina Bianca di Navarra, reggente
in Sicilia. E’ per questo motivo che il
palazzo è anche chiamato Palazzo del Parlamento.
Attualmente il Palazzo Corvaja è sede del Museo
Etnoantropologico nel quale sono esposti oggetti
dell’arte e della tradizione popolare del
periodo compreso tra il XVI ed il XIX secolo.
Il Museo è aperto da martedì
a domenica dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle
16,00 alle 20,00. Chiusura settimanale: lunedì. Info: TEL. 0942 610274
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Taormina - Anfiteatro
Greco, Antiquarium e Tempio
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(clicca sulle
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