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Ma anche questo invaso per l'acqua, in un
periodo imprecisato, subisce una mutazione della
propria destinazione d'uso, come è possibile
dedurre dalla presenza di un'apertura con arco a
tutto sesto esistente lungo il muro occidentale.
Allo
stato attuale degli studi risulta impossibile
stabilire con esattezza l'epoca a cui
risalirebbero entrambe le limitrofe strutture
fortificate. Come è stato detto, in epoca
normanna le fonti documentarie in nostro
possesso sembrano testimoniare l'esistenza,
presso Ossena, non di una fortezza, ma solo di
un casale. Ciò non implica il fatto che in un
periodo successivo al 1093 si edifichi una
torre, quasi un piccolo dongione, che sfrutti la
posizione strategica di questo rilievo, dalla
sommità del quale si domina per miglia il
territorio circostante. Probabilmente, in
un'epoca ancora sconosciuta, si ritiene
opportuno potenziare il ridotto fortificato,
attraverso la costruzione di una seconda torre,
forse posta in comunicazione con la prima per
mezzo di un cunicolo.
Purtroppo è impossibile
precisare sia una cronologia assoluta del sito,
sia una datazione relativa alle due
fortificazioni: in realtà l'unico elemento
discriminante, la differenza di tecnica edilizia
tra le due torri, non è utile per stabilire il
primato cronologico dell'una sull'altra.
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Particolari di
Ossena
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(clicca sulle
foto per ingrandirle) |
Come si raggiunge
Contrada Ossena, a sud di
Scordia, da cui dista circa 3,5 km in linea
d'aria Percorrendo la provinciale
Scordia-Francofonte, al km 5.2 da Scordia
s'imbocca (verso ovest) la strada per Militello
in Val di Catania e dopo km 2.6, ci s'immette
(verso sud) in una carreggiabile, lunga km 1.5
circa che conduce in una fattoria quasi sotto la
rocca. Poi si prosegue a piedi.
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