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L'itinerario turistico copre
la fascia costiera ad Est di Agrigento e la zona
interna prospiciente. Naro è il primo centro
dell'itinerario ed è, dal punto di vista
culturale, la meta più interessante
dell'architettura barocca di tutta la provincia.
Basti ricordare S. Calogero (con facciata
barocca e l'interno rinascimentale): la Chiesa
Madre IXVIII sec,) con pregevoli opere del
Gagini: la Chiesa di S. Francesco e la Chiesa
del S.S Salvatore (questa ultima con facciata
incompiuta). Importanti i resti dell'antica
cattedrale in stile normanno. Del XIV secolo
sono notevoli la Chiesa di S. Caterina e, alla
sommità di Naro, l'imponente Castello
Chiaramontano a pianta rettangolare con torrioni
cilindrici. Nei dintorni è stata scoperta una
necropoli cristiana, databile alla seconda metà
del IV secolo d.C. Palma di Montechiaro sorge su
un terrazzo a pochi chilometri da una costa
splendida ricca di insenature, promontori e
piccole caratteristiche spiagge.
Non meno interessante il
patrimonio artistico e monumentale, basti
ricordare l'antico palazzo baronale del
Gattopardo e il Palazzo Ottaviano (entrambi in
stile barocco) fiancheggianti la grande
scalinata in cima alla quale si erge la maestosa
Chiesa Madre del XVli sec, in stile barocco.
In
splendida posizione, a dominare la costa, si
erge il Castello di Montechiaro dei Chiaramonte
del XIV sec. Tutta la zona circostante ha
restituito testimonianze di culture preistoriche
che coprono l'arco cronologico dal 3000 al 1450
a.C.. Sono state rinvenute tracce di
insediamenti siculi, greci e romani. Licata
sorge sul sito dell'antica Phintias: al periodo
greco risalgono i resti della cinta muraria e
dell'impianto urbanistico a terrazzo.
Il centro storico è ricco di
monumenti in stile barocco ed in stile liberty.
Nella zona sono state rinvenute testimonianze di
culture preistoriche. E sede di un piccolo museo
e notevole è il Porto peschereccio. Lungo la
costa si trovano magnifiche spiagge con
insediamenti turistici.
Si possono effettuare
escursioni a Racalmuto situato su un colle al
centro di un altipiano zolfifero Il centro si
snoda attorno al bel Castello di Chiaramonte (XIV
sec.) del quale si conservano perfettamente due
possenti torrioni cilindrici. All'interno delle chiese di S Maria del Gesù, del Carmelo, della Chiesa Madre
e della chiesetta di S.Nicolò sono conservati
dipinti di Pietro D'Asaro detto il Monocolo,
operante nel 1600 A Campobello di Licata sono
apprezzabili pregiati murales di Silvio
Benedetto e mosaici.
Naro
Naro
è a circa 35 km da Agrigento ed è situata a 593
metri di altitudine. Nel suo territorio sono
state rinvenute, in tempi recenti, testimonianze
archeologiche che attestano l'esistenza di
insediamenti umani di epoca preistorica. Qui si
stabilirono, durante il periodo della grande
immigrazione, anche numerosi greci, venuti a
colonizzare la Sicilia. Successivamente i
cartaginesi, dopo aver esercitato in questa zona
una forte influenza commerciale, all'inizio del
IV secolo vi instaurarono un dominio
territoriale, che mantennero sino alla prima
guerra punica. Da allora ha inizio il predominio
romano (216 a.C). Alcune grotte cimiteriali
presso Naro ci segnalano la presenza di una
comunità cristiana nel periodo paleocristiano.
Nel medioevo, Naro si presenta piccola e chiusa
da una cinta di solide mura merlate, costruita
nel XIII secolo. Il monumento medievale di
maggiore rilievo e il Castello dei Chiaramonte,
uno dei più importanti e meglio conservati in
Sicilia. Ricordiamo inoltre il Duomo, un
capolavoro d'arte andato però, nel tempo, in
rovina. Di esso rimangono, oggi, solo i muri
perimetrali, ma nonostante ciò, conserva il suo
fascino.
A Matteo Chiaramonte si deve
la costruzione di un altro bel tempio cristiano
di Naro, la Chiesa di Santa Caterina, più volte
restaurata, ma uno dei monumenti più insigni
della Sicilia. La città ha altre importanti
testimonianze medievali da conoscere, tra cui
l'Oratorio di Santa Barbara, la Chiesa del
Santissimo Salvatore. Nell'epoca moderna si è
arricchita di altre opere d'arte e, in
particolare di conventi, edificati da numerosi
ordini religiosi e da confraternite.
Questo fermento portò in
città molti importanti artisti, tra cui
ricordiamo gli scultori siciliani Antonello e
Giacomo Gagini, che lasciarono belle e preziose
opere. A Naro è molto sentito il culto di San
Calogero, al quale è stato dedicato un
santuario, tra i più antichi e visitati.
La
città moderna conta circa 15.000 abitanti. Nel
suo territorio si trovano soprattutto colture di
agrumi, olive, mandorle, cereali. Si produce
molto vino ed olio. Discreto il patrimonio
zootecnico. Negli ultimi decenni un discreto
successo ha avuto l'attività turistica.
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